Controlli capillari della polizia nella curva Nord
Prefiltraggio all’ingresso del settore più caldo dello stadio Gli ultras diffondono un volantino: non ci vogliono al S.Elia
CAGLIARI. Un rettangolo vuoto, senza tifosi, nella curva degli ultrá, proprio alle spalle della porta. E un Sant'Elia super blindato, soprattutto nella nord: davanti ai cancelli d'ingresso quattro camionette della polizia messe di traverso per creare dei corridoi di accesso sorvegliatissimi. Più un'altra, per avere una visuale dall'alto, sistemata all'inizio del ponte di collegamento con la zona del palazzetto dello sport. Un ulteriore filtro per i tifosi che arrivavano da quella parte. Poi il classico rituale dei tornelli.
Una giornata particolare, al Sant'Elia: inevitabile conseguenza di quello che è successo nei giorni scorsi. Una domenica di prevenzione e attenzione: dentro lo stadio pare che non sia entrato uno spillo. Sono entrati invece - ma quelli potevano entrare - i volantini distribuiti all'ingresso del Sant'Elia: due pagine che gli ultrà hanno utilizzato, sintetizzando al massimo il contenuto, per raccontare quello che è successo a Sassari e per ribadire il no alla tessera del tifoso. "Non ci vogliono allo stadio", hanno scritto. E il "rettangolo vuoto" in curva nord è stata la loro forma di protesta. Le misure di sicurezza predisposte ieri sono legate proprio all'ultimo atto di una storia nata con gli scontri di Sassari per l'amichevole del Cagliari a Sorso.
E poi continuata con un vertice in prefettura per capire che cosa fare. Il (possibile) pomo della discordia? Il provvedimento a pochi giorni dalla partita, nella serata di mercoledì scorso. Una decisione stabilita dall'autorità di pubblica sicurezza proprio collegata ai fatti di Sassari e poi diffusa da un comunicato della prefettura e del club rossoblu: ingresso allo stadio garantito soltanto con la tessera del tifoso. Per l'occasione venduta al prezzo speciale di un euro. Impossibile, insomma, entrare solo con i voucher, molto utilizzati soprattutto da chi non ha mai accettato la tessera. Chi conosce il mondo ultrá sa che la tessera del tifoso è tutt'altro che ben accetta. Si temeva una reazione. Di qui lo scenario che si è presentato ai tifosi prima della partita: impossibile non notare lo schieramento d'eccezione delle forze dell'ordine davanti alla curva nord. Ma non è successo niente: nessun momento di tensione nè prima, nè dopo la gara.
Anche all'interno dello stadio, a parte il "rettangolo vuoto" di protesta, tutto regolare. Presenti al Sant'Elia ieri dodicimila tifosi. Ma proprio in curva Nord, al di là dello spazio lasciato libero, si sono notati molti vuoti. Il giro di vite si riferiva alla partita di ieri. Ma c'è subito alle porte un'altra gara in casa, quella di sabato contro il Chievo: tutto come una volta o tutto come ieri?
Stefano Ambu
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