I rossoblù: il calcio è così, ma non ci arrendiamo
L’amarezza di Mannoni, Zavatto e Fideli: «Dovevamo segnare subito, poi è subentrata l’ansia...»
SASSARI. Aria bassa dopo aver mancato un successo di vitale importanza per la classifica, ma non è delusione quella che rende cupi i volti dei rossoblù. «Meglio parlare di rammarico – dice Matteo Zavatto – e ce n'è tanto dopo questo risultato, che non ha premiato i nostri sforzi per vincere. Abbiamo giocato bene, molto meglio degli avversari, costruito tanto e raccolto molto poco. Giocare a una porta non è bastato, potevamo chiudere il primo tempo con due, anche tre gol di vantaggio, invece non siamo riusciti a segnare. Cosa è mancato? Risposta facile, purtroppo: solo il gol».
Come dare torto all'amareggiato difensore rossoblù, che resta ancorato alle sue convinzioni, ricorda anche un palo e una traversa colpiti, e respinge però seccamente ogni riferimento alla sfortuna. «Gli episodi non sono mai a nostro favore, è vero, ma ci voleva ben altra cattiveria sotto porta, in certe situazioni ci vuole più determinazione. La squadra comunque continua a dimostrare di essere viva – conclude Zavatto – e lotterà fino all'ultimo, puntando a vincere già giovedì a Città di Castello, in una gara ormai decisiva per le nostre speranze».
Il mister torresino nella sua analisi ha parlato di "leziosità in fase offensiva", che una squadra a caccia di punti salvezza non può permettersi, e Francesco Mannoni condivide, perchè «nel calcio vince chi la butta dentro e la Torres non c'è riuscita. Il risultato andava sbloccato subito, purtroppo stavolta siamo incappati anche in un portiere in giornata di grazia che ci ha negato il vantaggio in avvio e poi ha continuato a fare la differenza. Col passare del tempo è subentrata l'ansia e sono aumentati gli errori. Non dovevamo andare all'intervallo sullo 0-0, ancora una volta non ce n'è andata bene e adesso diventa fondamentale andare a prendere i 3 punti nella prossima trasferta per non far scappare via in classifica anche il Muravera e bruciare così l'ultima strada che può portare alla salvezza». Diretto e sincero Marco Fideli: «C'è poco da dire, abbiamo sprecato una grande occasione e sono incavolatissimo con me stesso perchè potevo fare meglio. Bisognava vincere, non c'erano alternative, e niente è andato come doveva. Sarebbe stato un successo meritato».
Sandra Usai
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