«Coraggio amico, ci sfideremo presto»
Nibali: mi dispiace tanto per lui, ci teneva a partire dalla sua terra
ROMA. Una valanga di messaggi, un mare di auguri e una montagna di solidarietà da tutto il mondo del ciclismo. Fabio Aru non è solo, nel momento più difficile della sua carriera.
«Sono molto dispiaciuto. Gli ho anche inviato un messaggio d'incoraggiamento, spero riesca a superare questo momento. Al di là di ogni cosa, per me Fabio resta un amico, qualche volta ci incontriamo anche a Lugano, dove abitiamo. Con il suo forfait, il Giro d'Italia perde uno dei probabili protagonisti. Saranno in tanti a puntare alla vittoria e Aru sarebbe stato uno di questi».
Un velo di tristezza accompagna la marcia di avvicinamento alla corsa rosa di Vincenzo Nibali che immaginava grandi duelli sulle Alpi e le Dolomiti con il capitano dell'Astana, che ha dovuto farsi da parte per un ginocchio gonfio, dopo una caduta in allenamento. Il centesimo Giro d'Italia scatterà dalla Sardegna il 5 maggio e si concluderà a Milano il 28. «Fabio ci teneva a partire dalla Sardegna - le parole di Nibali, che fino all'anno scorso correva con l'Astana e adesso rappresenta la Bahrain-Merida - mi dispiace tantissimo per lui. Spero di ritrovarlo presto in gara», è l’augurio dello Squalo dello Stretto.
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