Il Tour de France prima opzione e di sicuro c’è la Vuelta a España
SASSARI. Meno ventiquattro giorni alla partenza del Giro d’Italia e Fabio Aru non ci sarà. Non può recuperare, non c’è il tempo per riprendersi dall’infortunio e trovare perdipiù una condizione...
SASSARI. Meno ventiquattro giorni alla partenza del Giro d’Italia e Fabio Aru non ci sarà. Non può recuperare, non c’è il tempo per riprendersi dall’infortunio e trovare perdipiù una condizione adeguata. L’Astana ha già fatto sapere che stilerà il nuovo programma agonistico del suo capitano sardo una volta pienamente completato il processo di recupero, ma già i suoi tifosi per lui sognano il ritorno al Tour de France, in programma fra poco meno di tre mesi, con la partenza fissata il primo luglio e il gran finale ai Campi Elisi il 23.
Sulla carta, si può. Sulla cartilagine del ginocchio sinistro del Cavaliere dei Quattro Mori, invece, ancora non si sa.
Di sicuro quando potrà risalire in sella Aru sarà fortissimamente motivato, e le tappe di avvicinamento alla Gran Boucle non mancano: Delfinato (4-11 giugno) che Aru ha già fatto la scorsa stagione, e Giro di Svizzera (10-18 giugno) su tutti. Poi, resta un ulteriore obiettivo, al quale lo scalatore di Villacidro aveva fatto più di un pensiero anche prima dell’infortunio: la Vuelta a España, che ha già vinto nel 2015. Quest’anno è in calendario dal 19 agosto al 10 settembre, e a quel punto Aru dovrebbe essere al cento per cento.
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