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Missione salvezza, Mereu affida l’Olbia al capitano Cossu

Missione salvezza, Mereu affida l’Olbia al capitano Cossu

Serie C. Ieri il secondo allenamento del nuovo allenatore Domani contro la Carrarese solo un risultato: i 3 punti

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OLBIA. Bernardo Mereu ieri mattina ha guidato il secondo allenamento da tecnico dell’Olbia. Non ha molto tempo a disposizione per preparare la sfida di domani alla Carrarese (34 punti), definita dall’allenatore dei toscani, Aldo Firicano, la «madre di tutte le battaglie» e ribattezzata da Mereu «la madre, il padre e la figlia delle nostre battaglie». Vincere, per l’Olbia (32 punti), nel caso in cui Tuttocuoio e Prato (entrambe a 33 punti) perdessero, significherebbe uscire dai playout, anche se ancora con tre partite da giocare.

È chiaro che Mereu, in questi pochi giorni, deve cercare di caricare al massimo la squadra dal punto di vista psicologica. Senza trascurare la tattica, certo. Il nuovo tecnico bianco ha ammesso, durante la sua presentazione, che qualcosa cambierà. Ovviamente, non ha voluto dire che cosa. Ha solo detto che Andrea Cossu sarà al centro di tutto, e lo ha detto citando un fatto storico: la salvezza del Cagliari in serie A, nel 2008. Un’impresa (i rossoblù erano ultimi e spacciati alla fine del 2007) compiuta grazie alle intuizioni di Ballardini e alla vena proprio di Cossu, acquistato nel mercato di riparazione dal Verona, che allora militava in serie C1...

Un bel precedente, per l’Olbia, che si trova, più o meno, nelle stesse condizioni di quel Cagliari. Un bel segnale per Cossu, chiamato da Mereu a ripetere quel successo. Si dirà: con Cossu lo schema è quasi obbligato, ovvero il 4-3-1-2. Cossu sa fare il trequartista, ma, attenzione, non solo.

Per esempio in quel Cagliari di Ballardini era uno dei due trequartisti, insieme a Foggia: agiva alle spalle dell’unica punta, Acquafresca, nel modulo 4-3-2-1. Di più: Cossu ha anche giocato, da esterno, in un attacco a tre. Ancora: per molti, Cossu potrebbe giocare anche regista, davanti alla difesa...

Dire che Cossu deve essere il leader, per quanto possa apparire scontato, non lega le mani a Mereu, dunque. Significa solo che l’allenatore, gasatissimo per essere a Olbia, un suo vecchio sogno ora coronato, vuole puntare sull’esperienza di Cossu, sulla sua classe, ma anche sul suo senso di appartenenza: cagliaritano, tifoso del Cagliari e leader in campo dei rossoblù, Cossu ha comunque cominciato la sua carriera proprio a Olbia.

E da lui, dopo alcune prestazioni normali, e anche macchiate da alcuni falli che gli sono costate troppe giornate di squalifica, tutti si attendono quello che lui sa e può fare: la differenza. Per salvare l’Olbia senza passare dai playout. (g.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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