Olbia, solo un pari niente effetto Mereu nella sfida verità
I bianchi strappano un punto in rimonta alla Carrarese Sfortuna nel finale, Dametto colpisce la traversa al 90’
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OLBIA (4-3-1-2): Van der Want; Pinna, Dametto, Iotti (22’s t Quaranta), Cotali; Muroni (19’ st Piredda), Geroni, Feola; Murgia (1’ st Cossu); Kouko, Ragatzu. A disp: Ricci, Deiana, Capello, Pisano, Ogunseye, Senesi, Benedicic, Bilea. All: Bernardo Mereu
CARRARESE (4-3-1-2): Lagomarsini; rampi, Gentili, Massoni, Foglio; Dell’Amico (24’ st Finocchio), Petermann (34’ Battistini), Rosaia; Cristini; Miracoli, Floriano (32’ st Cais). A disp: Saloni, Tutino, Del Nero, Benedini, Galloppa, Torelli, Marabese, Rolfini. All: Aldo Firicano
ARBITRO: Fiorini di Frosinone
RETI: 9’ pt Cristini, 18’ st Kouko
NOTE: 1000 spettatori circa. Ammoniti: Cotali; Foglio, Gentili, Rampi. Calci d’angolo: 4-1.
OLBIA
Solo un pareggio, solo un pareggio tira fuori l'Olbia dalla sfida contro la Carrarese che doveva essere uno spareggio da giocare alla morte, l'occasione per battere una diretta concorrente per la salvezza, superarla in classifica e, se le altre avessero perso, uscire dai playout.
La prima di Bernardo Mereu sulla panca dei bianchi, l'ultima delle quattro partite della stagione regolare, dona invece solo un punto, arrivato in rimonta (gol di Kouko nella ripresa a pareggiare quello di Cristini nella prima frazione), con l’occasione di vincere che si infrange contro la traversa al 90’, su colpo di testa di Dametto.
Ora come ora, è difficile dire se alla fine potrà servire alla causa. Troppa la delusione dei mille spettatori del Nespoli per i due punti persi, troppa la rabbia che gli ultras, bravi a sostenere la squadra per tutta la partita, hanno accumulato davanti all'impotenza dei giocatori e che poi hanno espresso con cori duri, a lungo.
Difficile, impossibile, non capire chi contesta. Nelle ultime 13 partite, l'Olbia ha incassato solo due punti, ovvero due pareggi e dodici sconfitte… E' una striscia negativa da record. Qualcosa di complicato da abalizzare. Contro la Carrarese dell'ex Cagliari Firicano, l'Olbia ha mostrato tutto quello che è: oggettivamente poco competitiva per la serie C in alcuni interpreti, poco smaliziata per via della giovane età, anche parecchio sfortunata e con evidenti incertezze e lacune a livello dirigenziale…
L'Olbia paga più di un peccato. È stata costruita all'ultimo momento, perché in extremis è arrivata l'ufficialità del passaggio in serie C: questo ha fatto sì che la rosa fosse discreta, non forte. È stata pensata come trampolino di lancio dei giovani calciatori sardi: un azzardo, visto che il mercato isolano è molto ristretto. Stravolta da un mercato di riparazione che ha messo ko il gruppo.
Un insieme di cose che non ha permesso all’Olbia di vincere la sfida che doveva fare sua: quella di ieri. Mereu ha preferito puntare sul sicuro: e dunque in campo ecco il 4-3-1-2 usato da Mignani (una scelta che il tecnico ha fatto per dare sicurezza ai giocatori). Nell’undici iniziale, fuori Ricci, ecco tra i pali Van der Want; fuori Cossu (non era in grado, secondo Mereu, di fare 90’) e Piredda (per scelta tecnica).
Pronti via, l’Olbia già sotto: az9ione dalla sinistra, testa di Cristini, gol. Per pareggiare, occorre attendere il secondo tempo, con Cossu in campo: assist di Ragatzu, testa di Kouko e gol. Poi Ragatzu sfiora il raddoppio, Dametto prende la traversa, e,per fortuna dei bianchi, Cristini calcia fuori da pochi passi, al 95’... Sarebbe stato troppo
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