La Juve allunga le mani sullo scudetto
I bianconeri passano a Pescara con una doppietta di Higuain, la Roma pareggia con l’Atalanta e deve guardarsi dal Napoli
PESCARA. Avrà anche nella testa il match di ritorno con il Barcellona, ma la Vecchia Signora non si distrae e all'Adriatico fa quello che deve battendo la cenerentola del torneo, grazie a una doppietta di un super Higuain, e a una prova di sostanza al cospetto di un Pescara che in casa aveva fermato sul pari Napoli e Milan. Per la Juve è una vittoria pesante, grazie al pareggio della Roma, con i punti di vantaggio sui giallorossi che diventano 8, e con uno scudetto sempre più vicino. Per il Pescara l'ennesimo ko, ma almeno una prova dignitosa, con una classifica già ampiamente compromessa. Allegri fa turnover in difesa e a centrocampo, ma non davanti dove giocano Mandzukic, Higuain e Dybala. Spazio anche a Cuadrado. In porta c'è Neto. Nel Pescara spazio a Coda in difesa e a sorpresa a Bruno e Muntari in coppia a centrocampo con Brugman ancora punta centrale e Bahebeck e Cerri in panchina. Si comincia in una cornice da tutto esaurito, con oltre 21mila spettatori e record di incasso. Pronti-via e dopo pochi secondi è Brugman a esplodere subito un gran destro dal limite, su cui Neto se la cava in due tempi. Al 10' parte Higuain che serve poi in area Mandzukic che tira addosso a Fiorillo che salva. Al 22' Cuadrado mette le marce alte e dalla destra va a scaricare su Fiorillo che respinge sui piedi di Higuain che non sbaglia per il vantaggio piemontese. Per l'argentino è il gol numero 200 in Europa.
Higuain si ripete al 43' quando servito di testa da Mandzukic, chiude, di fatto la gara. Nella ripresa si riparte con Rincon al posto di Pjanic. Al 8', dopo uno scontro di gioco con Muntari, Dybala chiede il cambio, con Sturaro che entra al suo posto. La gara, con il doppio vantaggio ospite regala meno emozioni del primo tempo anche perché il caldo costringe i giocatori delle due squadre a forzare meno i ritmi. Nel finale Zeman rischia il tutto per tutto decidendo di gettare nella mischia anche Bahebeck, ma in campo non accade praticamente nulla con la squadra di Allegri che si limita a controllare il gioco.
Da segnalare solo al 41' una punizione insidiosa di Biraghi con Neto attento e poi al 44' un calcio franco di poco alto dalla parte opposta di Higuain. Ora la Juve può davvero concentrarsi sul ritorno col Barcellona.
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