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Auto, arte e design, il fascino Italia-Usa

di Vincenzo Borgomeo
Auto, arte e design, il fascino Italia-Usa

Al Museo nazionale dell’automobile di Torino la mostra “Crossroads”. Per capire la storia dello stile

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«Un viaggio negli anni Cinquanta e Sessanta attraverso le contaminazioni tra Italia e Stati Uniti»: così al Museo nazionale dell’automobile, il famoso “Mauto” torinese, presentano la mostra “Crossroads” che fino al 25 giugno proporrà un nuovo punto di vista della storia dell’auto.

E già perché non sono state solo le nostre auto a essere influenzate da pinne, parabrezza avvolgenti e dimensioni monstre, ma anche le loro macchine a subire il fascino del design delle auto italiane che hanno sempre usato la forma come elemento stilistico.

La retrospettiva del Mauto è stata curata da Luca Beatrice e Rodolfo Gaffino Rossi e spazia tra arte, cinema e automobili: «Abbiamo voluto miscelare – spiegano gli organizzatori della mostra – la rivoluzione dei poeti della Beat Generation e il fascino dei divi di Hollywood, il realismo all’italiana e i colossali set di Cinecittà, l’esplosione di colori della Pop Art e il rito del Carosello, le generose forme delle auto americane degli anni Cinquanta e la razionalità delle linee Made in Italy”.

Ecco quindi un mix straodinario di Lancia, Packard, Cadillac e fotografie e filmati, opere d’arte e manifesti pubblicitari.

Insomma un contesto socio-culturale complesso per mettere a confronto i miti italiani con quelli americani.

«Dopo la mostra dedicata a Giorgetto Giugiaro e il Premio La Matita d’Oro – dichiara il presidente del Mauto Benedetto Camerana – Crossroads è un nuovo importante passaggio del lavoro che il Mauto ha avviato sul design dell’automobile e sulla centralità internazionale della cultura italiana e torinese in questo fondamentale settore dell’ideazione industriale. Il car design viene qui declinato nel suo valore di fattore cruciale del dialogo Italia-Usa e di processo catalizzatore di movimenti trasversali a tutta la cultura estetica e visiva del dopoguerra».

Fra le auto protagoniste della retrospettiva ci saranno Buick e Plymouth, Fiat e Alfa Romeo per mettere a confronto le scuole stilistiche di Harley Earl della General Motors e di Virgil Exner della Chrysler con i nostri Giovanni Savonuzzi, Giovanni Michelotti, Mario Revelli di Beaumont e Battista Pininfarina. Insomma, una mostra che chi ama l’automobile e la sua storia non dovrebbe perdere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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