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Aru, miracolo a metà: forfait definitivo

di Mario Carta
Aru, miracolo a metà: forfait definitivo

Recupero a tempo di record dopo l’infortunio al ginocchio, pedala da due giorni ma la Corsa rosa rimane proibita

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SASSARI. Lui ci ha messo il cuore, ha dato tutto e il miracolo lo avrebbe anche fatto, ma non basta. E’ andato in fuga solitaria, è scattato sulla salita più dura della sua carriera seminando dolore e infiammazione e ha distaccato i tempi di recupero soprendendo anche il più ottimista degli specialisti che lo hanno seguito dopo l’incidente alla cartilagine del ginocchio sinistro rimediato venti giorni fa in Spagna in allenamento ma il Giro no, il Giro d’Italia che parte il 5 maggio da alghero, dalla sua Sardegna, Fabio Aru non può proprio correrlo. Ieri la conferma: «Sto meglio e ieri sono tornato a pedalare – ha scritto lo scalatore di Villacidro ai suoi tifosi sui social –. Purtroppo l'infortunio non è del tutto superato e quindi non posso ancora allenarmi seriamente...».

Ci ha creduto, lo ha voluto e nella sua guarigione è andato talmente spedito che la visita di controllo, inizialmente fissata per il venti aprile, è stata anticipata di due giorni.

Ieri l’Astana ha stilato un bilancio sulle condizioni del capitano, raccontando che il professor Combi che lo ha visitato a Milano per controllare l'evoluzione delle condizioni del ginocchio sinistro dopo una prima fase di fisioterapia. Un bilancio soddisfacente.

« Vista la buona risposta alle terapie – spiega l’Astana in una nota –, si era deciso di anticipare la visita di controllo, originariamente fissata per il 20. Il quadro clinico emerso descrive un notevole miglioramento con il ginocchio sinistro ora completamente asciutto e non più dolente quando cammina. La borsite riscontrata nella visita del 10 aprile 2017 è quasi completamente riassorbita, anche se rimane un po' di sofferenza cartilaginea. E’ stato pertanto stabilito di continuare le terapie fino al completo recupero della funzionalità dell’articolazione e provare a riprendere a pedalare, seppur con uno sforzo iniziale molto basso per testare la risposta del ginocchio al movimento della pedalata».

Così Fabio mercoledì mattina, nel silenzio dei media, è tornato a pedalare. E’ risalito sulla bici per un allenamento di circa 2 ore. Tranquiillo, senza la minima forzatura, su un percorso completamente piatto. «Le sensazioni sono state positive – fa sapere il team kazako –, nonostante sia ancora presente un modesto dolore al ginocchio durante la pedalata». Quindi? Quindi, «come comunicato in precedenza in seguito a questo incidente – mette un punto fermo l’Astana –, Fabio Aru non potrà prendere parte al Giro d’Italia e il suo rientro alle gare sarà deciso dalla direzione del team quando il recupero dall’infortunio sarà completo».

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