Mura salpa per Plymouth c’è una Ostar da rivincere
E’ cominciata con un bagno di folla la nuova avventura del velista cagliaritano Vento di Sardegna naviga in direzione della Manica, poi rotta sull’Inghilterra
CAGLIARI. E' iniziata in un clima festoso la traversata di avvicinamento alla Cornovaglia per Andrea Mura, che nella tarda mattinata di ieri è salpato dal porto di Cagliari per iniziare il viaggio di avvicinamento a Plymouth, in Gran Bretagna, da dove il 29 maggio punterà la prua a bordo di Vento di Sardegna per partecipare alla Ostar, l'impegnativa regata in solitario che si concluderà a Newport, negli USA. Lo skipper cagliaritano è stato salutato da una folla da stadio, composta non solo da appassionati e tifosi ma anche da tanti curiosi, che ha voluto augurare "buon vento" al "Felci Open 50", l'imbarcazione protagonista di tante imprese in Atlantico. Suggestiva ed emozionante la cerimonia della partenza, salutata anche dalle note dell'inno "Dimonios" suonato dalla banda della Brigata Sassari.
Vento di Sardegna, imbandierata come non mai, ha mollato gli ormeggi poco prima delle 13 ed è stata accompagnata fuori dal porto, oltre che da diversi yacht, dalle motovedette dei Vigili del fuoco, della Capitaneria e della Guardia di Finanza. Un omaggio particolare gli lo ha riservato la nave della Marina Militare "Orione", che ha azionato gli idranti, salutando il navigatore sardo con potenti getti d'acqua. Poco prima di salpare, ringraziando le centinaia di persone che hanno voluto assistere alla partenza, ha ricordato una sua promessa fatta nel 2013 quando subito aver vinto la Ostar, al traguardo di Newport, negli Stati Uniti, aveva giurato di non voler più partecipare ad una regata così "terribile e faticosa".
«Ma poi, sotto l'invito pressante del Club velico di Plymouth (quello della Regina Elisabetta) – ha detto il navigatore sardo, noto in Francia come "le sarde" – non ho avuto il coraggio di rifiutare tale onore e, quindi, mi sono rimesso al lavoro per rendere il mio Vento di Sardegna in grado di fare bella figura e magari ripetere il successo di quattro anni fa».
Una regata davvero difficile e molto dura, la Ostar (acronimo di the original star), la competizione ideata nel 1960 per navigatori solitari che si svolge ogni 4 anni sul percorso di 2.850 miglia. Una traversata massacrante perchè si svolge su una rotta molto settentrionale, contro vento, contro corrente, contro mare (si svolge da Est a Ovest nel senso contrario ai venti e alle correnti predominanti del Nord atlantico), a temperature polari per le alte latitudini (sino al 52 parallelo nord). Condizioni meteo marine davvero infernali, che nel 2013 misero a dura prova Vento di Sardegna che, nonostante ciqnue terribili tempeste, riusciì a giungere per primo al traguardo.
Sergio Casano
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