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Il Carbonia espugna il campo dell’Arbus soltanto nel finale

I padroni di casa hanno sprecato diverse occasioni da rete Il gol vittoria di Contu al termine di un micidiale contropiede

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ARBUS. Vince il Carbonia che espugna con un finale quasi alla Alfred Hitchocok il Santa Sofia. Ai padroni di casa rimane l’amaro in bocca e la consapevolezza di aver sciupato, trenta secondi prima che Daniele Contu firmasse il gol partita, la grandissima occasione di chiudere a proprio favore un match tutto sommato equilibrato e dove un pari avrebbe rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro. Il focus dell’incontro vede le lancette dell’ottima Eleonora Pili di Cagliari aggredire l’89’. Il Carbonia ci prova con un mini forcing finale, i granata rispondono con un micidiale contropiede che sembra quello buono per porre fine alle ostilità: la spasmodica ricerca di mettere il proprio suggello alla blasonata gara tradisce però Urru che da posizione quasi impossibile con una giocata “dilettantisticamente egoista” anziché servire al centro lo smarcatissimo Tomasi calcia un’ inutile maldestra sassata che grazia Bove e brucia la facilissima occasione. Gol fallito, gol subito la vecchia regola del calcio anche stavolta in agguato non perdona: il contropiede ospite è immediato e Daniele Contu dal limite manda un missile che piega le mani a Atzeni e sancisce oltre il 2-1 finale, con il GuspiniTerralba che non va oltre il pari con il Sant’Elena, anche un secondo posto sempre più granitico. Molti i giovani che Nicola Agus e Andrea Marongiu, tecnici con filosofie quasi speculari, mandano in campo. L’Arbus affida geometrie e fantasia a Antonio Ferraro, anche oggi tra i migliori, mentre il reparto offensivo è sotto la responsabilità di Martinez (anche oggi in gol) e Tomasi supportati nelle corsie esterne da Albertino Sanna da una parte e Urru dall’altra. Il Carbonia sempre più linea verde conferma le grandi potenzialità dei fratelli Cosa e di Daniele Contu fin dalle prime battute spina nel fianco nella difesa granata. Buoni i tentativi di Urru al 16’ e di Ferraro al 22’ ai quali gli ospiti rispondono con le iniziative di Contu al 19’ e quella piuttosto pericolosa di Cuccheddu al 24’ che però non sorprende Atzeni. Due buone occasioni per gli ospiti, al 30’ quella di Matteo Cosa e un minuto più tardi quella di Alessandro Cosa precedono il vantaggio granata ancora una volta timbrato da Andrea Martinez lesto a correggere il traversone di Urru. Il Carbonia non si perde d’animo e dopo la presumibile strigliata di Marongiu riesce fin dalle prime battute della ripresa a rimettere in equilibrio la gara. Merito di Mameli che in una sua fortunata scorribanda offensiva al 7’ supera l’indeciso Atzeni con una conclusione beffarda e rocambolesca.

Gianni Vacca

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