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Capo d’Orlando, Sindoni attacca la Fip risponde con una querela

CAPO D’ORLANDO. Potrebbero costare care a Enzo Sindoni, patron della Betaland Capo d’Orlando, le dichiarazioni rilasciate al termine della partita persa contro Avellino. «Gli arbitri sono stati molto...

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CAPO D’ORLANDO. Potrebbero costare care a Enzo Sindoni, patron della Betaland Capo d’Orlando, le dichiarazioni rilasciate al termine della partita persa contro Avellino. «Gli arbitri sono stati molto bravi ad indirizzare la partita – ha detto –. L’infortunio di Stojanovic (rottura del legamento crociato di un ginocchio, ndr.) è colpa loro perché era il terzo fallo cattivo che i giocatori di Avellino gli facevano, e se non fischi, i giocatori giustamente si adeguano al metro arbitrale. A Rimini, in Coppa, ci ha buttato fuori lui non fischiando un fallo a Reggio Emilia in 9 minuti e mezzo dell’ultimo quarto. Con Weidmann noi non vinciamo mai e con Sabetta abbiamo buttato via forse i playoff due anni fa, e quest’anno ha cercato di fare la stessa cosa. Mi auguro che questi signori non vengano mai più ad arbitrare i nostri incontri».

Mentre il giudice sportivo gli ha comminato 30 giorni di inibizione per le sue intemperanze a bordo campo, la Fip ha deciso di calcare la mano, denunciandolo per diffamazione aggravata operata in danno della Federazione stessa e preannunciando una richiesta di risarcimento danni.

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