Caso Spalletti-Dzeko, Monchi al lavoro
Il contratto del tecnico e la ribellione dell’attaccante i primi nodi
ROMA. «Prometto lavoro e dedizione. Non riposerò neanche un secondo per raggiungere gli obiettivi che tutti abbiamo in mente». Detto, fatto. Ramon Rodriguez Verdejo, meglio noto come Monchi, ha cominciato subito a prendere le misure di Trigoria. Il nuovo ds della Roma, dopo aver firmato un quadriennale (con opzione per un'ulteriore stagione) e seguito la Roma nel rotondo successo sul campo del Pescara, è tornato di buon mattino nel centro sportivo per cominciare a fare il punto della situazione col resto della dirigenza, da Gandini a Baldissoni passando per Massara.
Sul tavolo i temi non mancano: da affrontare c'è la programmazione della campagna acquisti, i rinnovi di contratto (in primis quello di De Rossi), e ovviamente la questione allenatore. Il primo vero faccia a faccia con Spalletti per discutere del futuro del toscano potrebbe avvenire già oggi visto che il tecnico non era presente a Trigoria avendo concesso alla squadra un giorno di riposo in vista dell'impegno nel derby con la Lazio.
La stracittadina in programma domenica all'ora di pranzo rappresenta un appuntamento doppiamente delicato per i giallorossi che, dopo aver perso la sfida in Coppa Italia, non possono adesso permettersi passi falsi per non perdere il vantaggio acquisito sul Napoli nella corsa al secondo posto in classifica.
Chissà che a finire per primo a colloquio col direttore sportivo non sia Dzeko, protagonista a Pescara di un vivace battibecco con Spalletti al momento della sostituzione. Il bosniaco dovrebbe essere anche multato in base al regolamento interno, ma il tecnico giallorosso di certo non se ne priverà in occasione del derby.
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