Rastelli avverte: «Non sarà una gara facile»
CAGLIARI. Un film già visto, quest'anno e in B: Cagliari incerottato all'ultim’ora. Out Isla e Miangue per problemi muscolari, Borriello a rischio per una botta presa al costato. Massimo Rastelli...
CAGLIARI. Un film già visto, quest'anno e in B: Cagliari incerottato all'ultim’ora. Out Isla e Miangue per problemi muscolari, Borriello a rischio per una botta presa al costato. Massimo Rastelli taglia corto: «Nonostante le assenze siamo stati bravi a fare punti e vincere partite, giocando un buon calcio. I primi undici? Ho le idee chiare. Certo - spiega l'allenatore rossoblù - rimane il rimpianto di non avere mai avuto la squadra al completo per almeno qualche mese. Saremmo potuti crescere molto prima».
Rastelli accelera: «L'assenza di Isla non condiziona la scelta di far giocare Pisacane o Salamon. Borriello? Ci sta dando tanto, gol ma anche carisma. Spero recuperi ma chi gioca al suo posto farà bene». Con venti convocati - primo match con l'area transennata su cui sorgerà lo stadio provvisorio («Sarà una bomboniera, mi farebbe piacere esserci») - la sfida al Pescara non è una gita, anzi. «Partita pericolosa, tutti si aspettano la nostra vittoria e si è visto l'Empoli cosa ha fatto al Milan. Il Pescara, anche senza Zeman, è propositivo, ma ha preso molti gol. Verticalizzano, attaccano la profondità e in tanti, si espongono dietro». E il Cagliari? «La squadra deve essere brava ad avere le giuste motivazioni: vincere significa 41 punti e il dodicesimo posto. A seguire, ci sono quattro gare per migliorare: i ragazzi non sapevamo che siamo la squadra che ha ribaltato più partite. Certo - spiega il tecnico - abbiamo avuto dei blackout, una cosa che non sono riuscito a migliorare».
Il discorso si amplia. «I ragazzi non sbagliano un allenamento da due mesi a questa parte, confido in una bella gara: ho rivisto quella con l'Udinese, avremmo potuto ribaltarla». Sui singoli, poche storie: «Padoin? Dà sempre il massimo, sa che decido per il bene della squadra. Farias? Si allena bene da un mese, può darci una mano. Intanto, in avanti stanno facendo tutti bene».
Infine, Ionita: «Ha dimostrato quanto ci sia mancato: è una forza, lotta su tutti i palloni, come piace a me. I giovani? Non è il momento adatto per inserirli». Si chiude con il capitolo dell'ex Zdenek Zeman. «Ha detto che devono sfruttare queste gare per la riconferma, lo stessa vale per noi. C'è chi preferisce Zeman a me? Sono giovane, se fra dieci anni allenerò ancora avrò più esperienza. Ma - dice Rastelli - pochi allenatori hanno ottenuto i risultati che ho avuto io».
Mario Frongia
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