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Si ferma Borriello, tocca a Marco Sau trascinare il Cagliari

di Roberto Muretto
Si ferma Borriello, tocca a Marco Sau trascinare il Cagliari

I rossoblù oggi possono festeggiare la salvezza matematica Isla dà forfait, rientra Ionita, Farias è in rampa di lancio

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CAGLIARI. Marco Sau ha un sogno: realizzare il gol che vale un’altra stagione in serie A. L’attaccante del Cagliari è pronto a far esplodere la propria gioia, fare festa insieme ai tifosi. Pazienza se dovrà farlo davanti al suo “maestro” Zeman, del quale ha tanta stima ma nessuna intenzione di risparmiare. Contro il Pescara già retrocesso, i rossoblù hanno una grande occasione, chiudere definitivamente il discorso salvezza. Un obiettivo in archivio da mesi, anche se avere il conforto dell’aritmetica è un’altra cosa. Gli stimoli non mancano alla squadra di Rastelli, la sconfitta con l’Udinese è stata metabolizzata malissimo e ha riportato a galla difetti che sembravano corretti. Senza dimenticare che ogni partita è simile ad un esame di maturità. Sono in tanti a giocarsi la conferma in un mese.

Infortuni. Sono stati una costante di questa stagione. Mai il timoniere rossoblù ha avuto a disposizione tutta la rosa al completo. Un dettaglio che non andrà trascurato quando la società tirerà le somme. Oggi non ci sarà Isla e anche Borriello rischia di non giocare dall’inizio. Contrattempi, forse, dell’ultimo momento che costringono Rastelli a rivedere le scelte. In difesa è probabile che Pisacane torni a fare il terzino destro. Scontata la conferma di Salamon al centro in coppia con Bruno Alves. A centrocampo certo il rientro di Ionita, mentre in avanti potrebbe essere il turno di Farias se Borriello non ce la fa. Il brasiliano affiancherebbe Sau in attacco con Joao Pedro libero di muoversi tra le linee. Per lui una grande occasione dopo l’infortunio che lo ha condizionato nelle ultime settimane.

Gli avversari. Ha ragione Rastelli quando dice che si tratta di una gara pericolosa. In effetti è il Cagliari ad avere molto da perdere in questa sfida. C’è solo da immaginare cosa si scatenerebbe in caso di sconfitta. Gli abruzzesi, già in serie B, non hanno l’assillo del risultato ma tante motivazioni, simili a quelle dei rossoblù. Diversi giocatori devono guadagnarsi il rinnovo del contratto e Zeman, che anche la prossima stagione guiderà il Delfino, sarà un giudice severo.

Voci. Cesare Prandelli sulla panchina del Cagliari la prossima stagione. La notizia circola da ieri mattina con dovizia di particolari. Se la società rossoblù ha avuto un contatto con l’ex ct della Nazionale lo sa solo il presidente Giulini e forse il ds Capozucca. Ufficialmente non c’è niente di concreto. Ma se dobbiamo stare alle ultime dichiarazioni del patron, ancora non è stata fatta una scelta. Giulini sta riflettendo, vuole capire se Rastelli è ancora il tecnico giusto e soprattutto se le motivazioni sono le stesse di quando è arrivato. Prima di cambiare strada ci sarà un faccia a faccia, un’analisi dettagliata del lavoro fatto dal mister in questi due anni. Allo stato attuale è difficile anticipare che cosa succederà.

Statistiche. Il Cagliari non aveva mai subito nella sua storia così tanti gol (64) nelle prime 33 giornate di un campionato di serie A. Un limite che in qualche modo sta “macchiando” la stagione. Nell'era dei tre punti a vittoria, solo tre squadre hanno ottenuto meno punti del Pescara dopo 33 turni: il Brescia nel 1994-95 (12), il Napoli 1997-98 (13) e l'Ancona 2003-04 (13). Nessuna squadra ha vinto più partite del Cagliari dopo essere andato sotto nel punteggio finora (cinque), mentre il Pescara non ha mai ribaltato uno svantaggio nella stagione in corso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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