Una città nella città Alghero è già pronta per l’invasione rosa
Da martedì i primi arrivi, il clou giovedì con la festa al porto Presenta Giorgia Palmas, la kermesse è firmata Marras
SASSARI. Sì, la prima tappa parte il 5, ma il Giro d’Italia la Sardegna e Alghero se lo godranno ben oltre un unico giorno, ben più a lungo di tutte le altre città isolane e italiane sedi di arrivi e partenze delle 21 tappe. Il 2 maggio nella Riviera del Corallo cominceranno ad arrivare le squadre, le ammiraglie, gli attrezzatissimi van nei quali i ciclisti si rilassano, fanno la doccia e i massaggi, mangiano e preparano le tattiche. Poi le auto d’appoggio, i ricambi, le mille sacche. Centinaia e centinaia di persone. E ancora quelli dell’organizzazione, la Carovana che distribuisce gadget e messaggi ai tifosi sparsi lungo il percorso. Una città che si muove, una città che dal 2 entrerà in simbiosi con Alghero, pronta ad accoglierla all’insegna dello spettacolo.
Sì, la prima tappa è il 5 maggio con l’avvio della corsa in direzione Gallura, per l’arrivo a Olbia. Ma il giorno più importante, quello del vero evento, è il 4 maggio. Una giornata piena, colorata di rosa dalle 8 del mattino fino a tarda sera.
Sarà una lunga kermesse, quella organizzata dal Comune di Alghero e coordinata dagli uomini del sindaco Mario Bruno. Una giornata incentrata sul clou della Grande Partenza, che verrà trasmessa in mondovisione. 192 i Paesi collegati, e oltre 200 i giornalisti accreditati. Alghero risponderà cominciando alle 8.30 del mattino dal suo mare, dove cento barche addobberanno tutti i Bastioni con un nastro impermeabile rosa. E’ il Giro che abbraccia la città, secondo lo stilista algherese Antonio Marras che ha curato estetica, etica e sostanza di tutti gli happening. Uno spettacolo che sarà ben visibile dai Bastioni ma ancor meglio dagli elicotteri delle tv. O dai droni.
Dalle 9,30 in scena i bambini delle elementari sulle biciclette con i loro giocattoli, che coloreranno di rosa. Ancora un marchio-Marras, che ha anche immaginato le ruote di bici che in questi giorni vengono disegnate con le ortensie. Rosa, naturalmente. I giocattoli poi verranno esposti dai bambini nella sede dei Marinai d’Italia, in Piazzetta civica. Nel programma si inserisce anche la festa per i 70 anni della polizia stradale (prezioso sostegno anche al Giro, da sempre), con messa, cerimonia e mostra di auto d’epoca al Forte della Maddalenetta.
Il pomeriggio si aprirà con le conferenze stampa nella sala allestita al Quarte’, anteprima del clou: la Grande Partenza, con la presentazione delle squadre sul palco. A officiare il rito dalle 18 sarà la madrina del Giro, la showgirl cagliaritana Giorgia Palmas. Tutte le squadre saliranno sul palco in bicicletta, il capitano risponderà a qualche domanda. La presentazione è divisa in tre blocchi e negli spazi verranno inseriti momenti di spettacolo e varie sorprese mentre l’intera area del porto, al quale il grande palco della banchina Millelire darà le spalle, verrà addobbata in funzione del Giro. Chiusura a tarda sera alle Tenute Sella & Mosca, con l’incontro fra la stampa e gli organizzatori della corsa. Poi, il 5 si comincia a pedalare. Dalle 8.30 il porto sarà la sede delle operazioni di punzonatura dei ciclisti e dello start, con la carovana che sfilerà tra due ali di donne in costume sardo, centinaia di costumi, due per ciascun paese dell’isola. Sì, la prima tappa parte il 5, ma il meglio viene prima. E il dopo sarà ricordo, per un evento epocale, che la Sardegna vorrebbe meno epocale.
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