Due rigori affondano il Latte Dolce
A salvezza ormai raggiunta i sassaresi devono lasciare i tre punti al Rieti, ancora in corsa per la promozione diretta
SASSARI. Il Latte Dolce chiude con una sconfitta il cammino casalingo di una stagione vissuta col chiodo fisso della salvezza. Un obiettivo raggiunto prima di sfidare l'ancora motivatissimo Rieti, in corsa per il primato o male che vada per un buon piazzamento playoff. L'ultima partita davanti ai propri tifosi, in una "giornata biancoceleste" (vale a dire tutti paganti allo stadio, con incasso devoluto alla squadra come premio) non è stata benedetta da un risultato positivo ma è una goccia di delusione nel mare di soddisfazione per aver strappato, senza pericolose code-spareggi e perfino in anticipo, un'altra annata in serie D. Il Rieti la quarta serie invece vorrebbe lasciarla, per balzare in Lega Pro, e anche se sapeva che sarebbe stata dura colmare il ritardo dalla lanciatissima Arzachena (che vincendo a Nuoro ha confermato la leadership) aveva l'obbligo di lasciare Sassari con tre punti di speranza. Ma sapeva anche che dal Latte Dolce non avrebbe avuto regali. E così è stato, nessuna tranquilla gara di fine stagione per i sassaresi ma novanta minuti combattuti, come se in palio ci fosse ancora qualcosa d'importante oltre l'orgoglio e la sportività.
Il tecnico Paba, schierando una solida barriera difensiva con il trio di centrali Patacchiola-Congiu-Delrio, con Fideli e Ravot (più avanzato) laterali, costringe gli avversari a manovrare in lungo e in largo per trovare qualche spazio e andare al tiro. In porta c'è invece il baby Salvatore Pittalis (un 2000 di sicuro avvenire) mentre il '98 Puledda affianca Mereu e Piga a centrocampo, e in attacco giostrano Usai e Palmas. I laziali sono subito pericolosi, prendono e mantengono l'iniziativa e nei primi minuti, con Scotto e Demartis - alfieri della pattuglia sassarese in maglia ospite, gli altri sono Bianchi e l'ex Masala - al tiro, senza conseguenze sul punteggio che non si sblocca neppure al 12', quando Bianchi colpisce la traversa. I padroni di casa controllano, si difendono con ordine e cercano di agire di rimessa ma la pressione degli avversari cresce col passare dei minuti e l'infortunio di Patacchiola, sostituito dal fuori quota Daga, è un brutto segnale. La difesa biancoceleste però resiste alla carica reatina e alla mezzora una felice ripartenza porta Usai al tiro: la sua sventola mette paura a Kucich ma finisce di poco alta. Al 39' ancora il capitano in evidenza, il suo tiro-cross costringe alla mezza papera il portiere laziale e sul corner che ne consegue ci scappa l'occasione d'oro per lo stesso Usai che però di testa alza la mira e grazia Kucich. In recupero passa il Rieti: Piga spinge in area Bianchi ed è rigore, che Marcheggiani realizza spiazzando Pittalis. Per il Latte Dolce è un brutto colpo, che cerca di riassorbire con un piglio diverso nella ripresa, mostrandosi più propositivo. Garau al 16' non si fa ingannare dal colpo di testa sotto misura di Demartis. Al 29' uno spunto di Masala lancia a rete Tirelli, Garau blocca a terra la sua insidiosa conclusione. La replica sassarese è nel diagonale a mezza altezza di Palmas, deviato da un difensore per l'ennesimo angolo di una ripresa più equilibrata e vivace. Al 38' le speranze di parità del Latte Dolce sono infrante dal rasoterra di Tirelli, che batte Garau e firma il raddoppio. Il portiere di casa gli nega la doppietta respingendo al 42', mentre Kucich sull'altro fronte non ha problemi e il Rieti esce vittorioso, come voleva, dal "Sanna".
Sandra Usai
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