Inter flop, il Napoli espugna San Siro
Una papera difensiva di Nagatomo regala i tre punti ai partenopei
MILANO. Un calcio da maestri: è quello del Napoli che vince a San Siro contro l'Inter (1-0, Callejon) e tenta l'assalto finale alla piazza d'onore di un campionato ancora vivo. I partenopei guidati da Maurizio Sarri confermano di essere la squadra più spettacolare del torneo, un collettivo affiatato che gioca a memoria, un gruppo ispirato da talenti cristallini come Insigne che non recitano mai da solisti. Il Napoli è a un punto dalla Roma, mentre l'Inter conferma la propria crisi sotto lo sguardo accigliato di Zhang Jindong. Il chairman di Suning si è affrettato a ribadire la fiducia a Stefano Pioli ancor prima della partita forse per arrestare i “rumori” di sottofondo, quelli che spingono verso Simeone e Conte. Il Napoli parte subito all'attacco e l'Inter è costretta a chiudersi in difesa. Ci prova Hamsik al 10' con un tiro che finisce a lato. Si risveglia l'Inter con una girata di testa di Icardi, unico squillo nerazzurro. Al 14' occasione per il Napoli: Mertens verticalizza per Insigne che prova a sorprendere Handanovic con un tocco morbido. Il belga è una spina nel fianco, il gioco del Napoli corale e divertente con verticalizzazioni e aperture a tutto campo. Inutili le proteste di Candreva, al 31', per un fallo di mano in area di Ghoulam.
Tre minuti più tardi, Mertens colpisce il palo. È il preludio al gol che arriva al 43': cross di Insigne ed erroraccio inspiegabile di Nagatomo che, indisturbato, prolunga per Callejon bravo a spedire la palla in rete. La leggerezza del difensore condanna i compagni alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare. E l'Inter va negli spogliatoi accompagnata dai fischi.
Inizia la ripresa, ancora brividi per l’Inter: Insigne prova il gol dalla distanza ma per un soffio non inquadra lo specchio. Pioli cerca la svolta, toglie Joao Mario per Perisic che darà un pò di vivacità all'attacco ma nulla di più. L’Inter ci prova, lancio lungo per Eder che protesta per un contatto al limite con Koulibaly. Ma è sempre il Napoli a fare la partita. Prima Mertens non intercetta di poco il lancio lungo di Callejon, poi Insigne costringe Handanovic alla deviazione in tuffo. Al 23' il portiere nerazzurro si oppone sia su Rog, entrato al posto di Zielinski, che neutralizzando d'istinto il tacco di Insigne. Per l’Inter è buio fitto, il futuro una grande incognita.
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