«Siamo una squadra molto matura»
Barella e Dessena felici per la salvezza: «È stata una stagione molto faticosa»
CAGLIARI. «Abbiamo raggiunto la salvezza matematica, sono molto contento». Nicolò Barella è la felicità allo stato puro. La mezzala ha chiuso un altro match da protagonista. Con la miscela giusta per scrivere pagine di bel calcio con la maglia del Cagliari. «All'inizio dell'anno non avrei mai pensato di giocare con così tanta continuità. Sono davvero molto felice per la salvezza, più che per la mia annata». Il numero 18 riavvolge il nastro. «Sono cresciuto tanto durante il campionato, e per questo ringrazio il mister Rastelli e i compagni. Mi sento più tranquillo quando entro in campo, e so di far parte di un progetto».
Barella e Cagliari identitario: club che investe e rinforza il settore giovanile e ha nel numero 18 un jolly che seguono in Italia e all'estero. Intanto, c'è il Mondiale Under 20 che si svolge in Corea a giugno: «Sono concentrato per le prossime due partite con il Cagliari, poi parto con la nazionale, esperienza speciale».
Centrocampista duttile, abile nel passare da un ruolo a un altro anche a gara in corso, Barella spiega: «Ho rubato qualcosa da tutti i compagni. Sì, abbiamo avuto alcune partite con tanti gol subiti ma siamo sempre ripartiti». Sul mercato, un taglio maturo: «Finché sarò del Cagliari tiferò Cagliari. Ad eventuali altri club, ci penseranno società e procuratore».
Da Nicolò Barella a capitan Dessena. «Mancano quattro gare per migliorarci, ma abbiamo sempre avuto un buon margine: vincere una partita in A non è mai facile. Anche contro il Pescara non era scontato». Il mediano - out per infortunio - ringrazia: «Penso ai tanti che ci hanno sempre sostenuto, alla società, a noi giocatori perché abbiamo dato sempre il massimo. E dico grazie al mister e allo staff».
Sul tema, Dessena aggiunge: "Non è facile gestire tanti cervelli diversi e il mister c'è riuscito. È stato un anno perfetto, da alcune complicazioni siamo usciti bene». E l'1-0 al Pescara? «Abbiamo conquistato la salvezza contro Zeman. L'annata della retrocessione l'abbiamo smaltita, lo scorso anno a Bari. Me quella pugnalata la porterò sempre dietro». (m.fr.)
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