Il Budoni riassapora il profumo della D
Il ds Renzo Oggianu: «Un grande campionato, manca solo un passo»
BUDONI. Il successo sul Calangianus nella finale dei playoff di Eccellenza, ha aperto al Budoni le porte al ritorno in Serie D, ad un anno dalla amara retrocessione della passata stagione. Un successo nato domenica dopo domenica per una squadra che, cammin facendo, si è scoperta protagonista del massimo torneo regionale. «Siamo partiti l'8 di agosto con appena 12 giocatori – racconta il direttore sportivo Renzo Oggianu, uno dei protagonisti dei successi biancocelesti – in una situazione che non esito a dire drammatica. Eravamo ad un bivio: continuare o chiudere. La grande maturità di tutti, in primis di mister Cerbone, ci ha spronati ad andare avanti e non abbiamo mollato».
Il mercato di dicembre ha rappresentato la svolta della stagione.
«Certamente. Siamo intervenuti sul mercato con grande intelligenza, senza mai sforare il baudget che la società aveva a disposizione. Ecco perchè sono andati via ben 8 giocatori e ne sono arrivati 4, ma importanti. Trini, Varrucciu, Bodano e Sartor sono stati tasselli fondamentali».
Domenica scorsa avete raggiunto il vostro obiettivo.
«E' stato il momento più bello stagione – conferma Oggianu – perchè abbiamo concluso un cammino iniziato con grande fatica e sofferenza e perchè il successo ha reso possibile il completamento di un progetto maturato gara dopo gara. Aver vinto la finale è stato il coronamento di un sogno che ci ripaga dei tanti sacrifici compiuti in questi mesi».
Arriva il momento dei ringraziamenti.
«Prima di tutto voglio ringraziare chi ha reso possibile questo risultato cioè mister Cerbone e tutti i giocatori, sono loro i veri protagonisti. Grazie anche all'Amministrazione Comunale con in testa il sindaco Giuseppe Porcheddu che ci è sempre stato vicino. Voglio ringraziare la dirigenza Filippo Fois, Riccardo Bua, Giulio Mereu, Peppino Tucconi e il segretario Natalio Migliorisi che mi hanno gratificato con questo ruolo così importante e lo sponsor Giovanni Sanna. E vorrei dedicare il nostro successo ai playoff a Gigi Maccioni, un nostro grande tifoso purtroppo scomparso».
E adesso la fase nazionale.
«Vogliamo continuare nel nostro sogno. Abbiamo un piede in serie D perchè abbiamo una posizione di rilievo nella classifica dei ripescaggi, ma vogliamo ottenere la promozione sul campo.
Pietro Rudellat
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