Il Cagliari si scusa, Muntari dal ministro Lotti
Il presidente invita il calciatore del Pescara per la gara d’addio al Sant’Elia del primo giugno
CAGLIARI. Sulley Muntari incontrerà il ministro dello Sport Luca Lotti. È stato il rappresentante del Governo ad esprimere il desiderio di vedere Il centrocampista ghanese del Pescara al centro dell’attenzione da domenica pomeriggio, quando nel finale della partita giocata al Sant’Elia contro il Cagliari, ha lasciato volontariamente il campo per protesta contro gli insulti razzisti nei suoi confonti da parte di uno sparuto (una decina) gruppo di pseudo tifosi rossoblù.
La protesta. Un episodio grave che ha scomodato l’Onu e la Kick It Out, l’organizzazione che sostiene l’uguaglianza e l’inclusione nel mondo del calcio. L’associazione, con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, ha chiesto a tutti i giocatori di colore tesserati per le società di serie A, di non scendere in campo nel fine settimana. A meno che la squalifica per una giornata inflitta a Muntari non venga cancellata. Kick It Out non si è limitata a questo, ha denunciato alla Federazione internazionale dei calciatori professionisti il trattamento della Figc nei confronti del calciatore ghanese, accusando le autorità italiane di non avere capacità di decisione su un fenomeno grave come il razzismo.
Le scuse Cagliari. «A causa di pochi incivili Muntari è stato offeso. Gli chiedo scusa a nome di tutti i sardi per bene e lo invito alla partita di addio al Sant’Elia che si giocherà il primo giugno tra le vecchie glorie del Cagliari e una squadra di All Stars. Mi farebbe piacere se Sulley accettasse». Parole del presidente Tommaso Giulini, pronto a tendere la mano al giocatore del Pescara.
Iniziative. Figc e Cagliari uniti per combattere ogni forma di razzismo e discriminazione. Le federazione e il club rossoblù hanno deciso di promuovere una serie di iniziative congiunte, ulteriori a quelle già messe in campo dalla società sarda. Tra le altre cose, il Cagliari ospiterà in occasione della prossima gara in casa (il 14 maggio contro l’Empoli), un gruppo di oltre cinquanta migranti. Una iniziativa già programmata da tempo. La Figc ha allo studio una serie di progetti mirati che coinvolgeranno tutte le altre squadre con l’obiettivo di diffondere i valori di un tifo sano e corretto. (r.m.)
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