Il Cagliari prova a sgambettare il Napoli
I rossoblù a caccia dell’impresa contro un avversario lanciato ma orfano di Hamsik. Torna Isla, Borriello unica punta
CAGLIARI. Se il Cagliari dovesse fare il colpaccio a Napoli, i tifosi rossoblù scenderebbero in piazza esponendo striscioni con la scritta "Rastelli santo subito". Il tecnico, imbattuto al San Paolo da calciatore, sfida per la prima volta gli azzurri a casa loro da allenatore e lo fa con l'auspicio di non interrompere la serie positiva. All'andata è stato poco più di un allenamento per la squadra di Sarri, ha segnato cinque gol ma potevano essere il doppio per la mole di gioco sviluppata. Sulla carta non c'è partita, troppa la differenza di valori, diverse anche le motivazioni. I partenopei sono in corsa per il secondo posto e portando a casa i tre punti metterebbero pressione alla Roma, impegnata domani al “Meazza” col Milan. I sardi sono già salvi ma questo non significa che non hanno niente da perdere. Bisogna evitare le brutte figure, i bonus sono finiti. Senza dimenticare che diversi giocatori sono sotto esame e non sono sicuri della conferme. Discorso che vale anche per Rastelli, nonostante ilmister abbia fatto importanti passi in avanti nella considerazione del presidente Giulini.
Le scelte. Rastelli non ha scoperto le carte. Diverse le opzioni sulle quali sta ragionando. Non è da escludere che decida di rinforzare il centrocampo inserendo Padoin, con Borriello terminale offensivo e Joao Pedro alle sue spalle. Ma potrebbe esserci spazio per Sau come quarto di centrocampo, oppure da seconda punta. Probabile il rientro di Isla, mentre Pisacane dovrebbe affiancare Bruno Alves al centro della difesa. Difficile che Rastelli decida di rinunciare al portoghese in favore di Salamon. E questo nonostante il polacco abbia fatto benissimo nelle due gare giocate da titolare.
Gli avversari. Senza Hamsik e Koulibaly, il Napoli perde sicuramente due pedine importanti. Soprattutto il capitano che non saltava una partita da un anno e mezzo. Ma a Sarri non mancano le alternative. Rispolvera Zielinski, affida a Jorgihno le chiavi del centrocampo e inserisce Maksimovic in difesa, senza rinunciare ai tre tenori in attacco. Callejon, Mertens e Insigne rappresentano un valore aggiunto della squadra che gioca il miglior calcio in Italia.
Sarri carica. «Voglio umiltà e determinazione, mi aspetto una prova di forza e maturità perchè il Cagliari è sereno ed è in salute», ha chiarito Sarri il tecnico degli azzurri. «Affrontiamo un avversario tranquillo, con la testa libera. Questo può essere un problema per noi. Tra l’altro dopo il risultato dell’andata vorranno riscattarsi e dimostrare che non meritavamo quel punteggio. I sardi - ha proseguito il mister azzurro - verranno al San Paolo a fare una partita tosta e noi non dovremo sbagliare niente. Il primo requisito che dovremo mostrare è l’umiltà e il secondo è la determinazione unita allacattiveria sportiva. Non dovremo avere fretta».
Statistiche. Il Napoli è, al pari della Juventus, una delle due squadre che ha conquistato più punti nel girone di ritorno di questo campionato: 36 su 45 disponibili. Mentre il Cagliari in trasferta non è mai riuscito a mantenere inviolata la propria porta. La squadra rossoblù ha subito 31 reti nei primi tempi. Peggio ha fatto solo il Pescara (33). La pericolosità di Dries Mertens è confermata dai numeri. L’attaccante belga è il giocatore che ha partecipato attivamente a più gol nel girone di ritorno: 16, di cui 11 reti e cinque assist vincenti. Mentre il brasiliano João Pedro ha partecipato attivamente a quattro degli ultimi cinque gol segnati dal Cagliari in campionato (tre reti e un assist), ma solo uno dei suoi sei centri è arrivato in trasferta.
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