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Tutta Arzachena al “Biagio Pirina” per vivere un sogno

Tutta Arzachena al “Biagio Pirina” per vivere un sogno

La squadra di Mauro Giorico gioca il match ball promozione Una vittoria contro l’Albalonga vale un posto in serie C

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ARZACHENA. Stadio Biagio Pirina, ore 15, inizia la partita più importante della storia dell’Arzachena calcio: quella che dovrebbe portare la società del presidente Menio Fiorini nella terza serie calcistica. Un avvenimento importante per la cittadina gallures che questo pomeriggio affollerà le tribune per spingere i ragazzi allenati da Mauro Giorico al successo contro l’Albalonga nell’ultima giornata del campionato di serie D. La prevendita dei biglietti (costo 10 euro per tutti i settori) è iniziata da qualche giorno e sono tanti i tifosi che hanno già acquistato il biglietto per non fare file interminabili al loro arrivo al campo. I cancelli dello stadio Biagio Pirina saranno aperti un’ora prima dell’inizio della gara, questo per agevolare l’afflusso. L’ambiente è caricato a mille, la squadra si è allenata bene e, dopo la rifinitura di ieri mattina, mister Giorico ha diramato l’elenco dei giocatori che prenderanno parte alla sfida contro l’Albalonga. L’allenatore degli smeraldini, rispetto alla vittoriosa trasferta di Nuoro, recupera il laterale sinistro Nicolas Mithra (squalificato nel turno precedente), mentre sconta la seconda giornata di squalifica l’attaccante Alessandro Aloia. La formazione anti-Albalonga dovrebbe essere la seguente: Ruzittu in porta, linea difensiva con D’Alterio a destra e Mithra a sinistra nel pacchetto arretrato con Brack e Sbardella centrali, in mezzo al campo capitan Bonacquisti, Nuvoli, Mulas e Oggiano e davanti il capocannoniere del girone Andrea Sanna (autore di 20 reti) e Piotr Branicki.

Nella pagina ufficiale della Polisportiva Arzachena Calcio è stato pubblicato un comunicato rivllto ai tifosi: «Oggi nel nostro Biagio Pirina, l’Arzachena disputerà la partita delle partite, la partita della vita, la partita della storia. Un’intera comunità e non solo vive con trepidazione l’attesa del fischio d’inizio di una gara alla quale mai nessuno avrebbe pensato di poter assistere. Manca l’ultimo tassello per completare quello che per tutti consideriamo un miracolo calcistico».

Paolo Muggianu

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