«Il mio futuro è in maglia rossoblù»
Isla è già proiettato sulla prossima stagione: «La squadra ha margini di crescita»
CAGLIARI. Tra pallone, ciclismo, tifosi. Una bella pagina di sport: l'abbraccio tra "El huaso" e "Lo squalo". A 24 ore dalla sconfitta di Napoli, lo scalo di Elmas saluta il Giro d'Italia e fa abbracciare Vincenzo Nibali con Maurizio Isla. Siciliano e cileno, poche parole molti fatti. La mezzala del Cagliari regala al capitano della Bahrein-Merida la maglia rossoblù: "In bocca al lupo, Vincenzo". Il vincitore di Tour, Giro e Vuelta non esita: "Crepi. Complimenti anche a voi".
Gesti carichi di sensazioni positive. Nibali prende la tshirt, la apre e la mostra al pubblico. Altri applausi. Flash impazziti. Mondo delle due ruote e del gol si incontrano. La maglia ha il numero Cento: la corsa rosa festeggia il centenario, ed è partita dalla terra dei centenari.
Si torna sul Napoli. « Volevamo fare bene, ma contro una squadra come quella di Maurizio Sarri è difficile, ancora di più sul loro campo: giocano insieme da anni, si trovano a memoria, hanno qualità. Dispiace perdere ma il Napoli si è rivelato troppo forte».
Isla riannoda il nastro: «Ci sono state alcune sconfitte pesanti ma abbiamo centrato il traguardo della salvezza in anticipo. Non è poco per una neopromossa». Il numero 3, classe 88, chiamato El huaso (il mandriano, per la provenienza dalla periferia alla città) dai tempi dell'Universidad Catolica, amplia il quadro: «Siamo una squadra nuova, dobbiamo lavorare ed essere ottimisti per il prossimo anno. Il mio futuro? A Cagliari sto benissimo».
Mario Frongia
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