La Verdeazzurro sorride, Sassari è ancora in serie A
Pallamano. I giovanissimi di Patrizia Canu e Patrizia Cossu sono cresciuti Il coach: «Salvezza meritata e l’anno prossimo prenderemo uno straniero»
SASSARI. Pallamano? Sassari c'è, risponde ancora una volta “presente” e parte del merito va alla Verdeazzurro, fresca di salvezza, raggiunta grazie a un finale di stagione esaltante. Dopo aver perso la sua parte rosa che ha fatto la storia della disciplina a forza di scudetti e di coppe Italia Sassari resta nella A2 maschile, dopo un anno di grandi fatiche ma anche divertimento.
«Per me è come aver vinto uno scudetto – commenta l'allenatrice della Verdeazzurro, Patrizia Canu –. Siamo partite in sordina, anni fa, io e Patrizia Cossu, con un progetto al quale non credeva nessuno. Sarebbe stato molto più facile, facendo altre scelte. Ma noi abbiamo avuto coraggio, abbiamo voluto ricominciare. E con il tempo, con le partite e anche con le sconfitte questi ragazzi sono cresciuti: dopo anni di vittorie, a livello giovanile, hanno dovuto imparare a perdere. A sedici, diciassette anni sono stati buttati da titolari dentro un campionato nazionale carico di atleti di grande esperienza, spesso di stranieri. E ce l'hanno fatta: le ultime partite sono state fulminanti. E il nostro pubblico favoloso».
Il roster. All'inizio dell'anno la Verdeazzurro ha perso due atleti “pesanti”, MBaye ed Evangelisti. Ma sono arrivati due nuoresi, Seddone e Mancini, ed è stato recuperato Pischedda, e tutti e tre hanno fatto spogliatoio, anche quando il momento si è fatto difficile. Ora niente spaventa più i sassaresi, che nel corso dell’intero torneo e in particolare nella fase finale hanno mostrato una tempra che è diventata un marchio, anche nelle giovanili.
Speranze verdi. Con Patrizia Cossu e Claudia Fenu, la coordinatrice del settore minihandball, i due coach hanno ricostruito un vivaio d’eccezione che farà molto divertire, negli anni a venire, i tifosi sassaresi e sardi.
«Quest'anno abbiamo anche costruito uno staff di tecnici interessante –prosegue il timoniere sassarese-, anche grazie al supporto di Eugenio Casada, importantissimo nel delineare il disegno collettivo del progetto. Ci ha aiutato in particolare con i portieri».
Il futuro. «I nostri obiettivi adesso cambiano –conclude il coach Patrizia Canu –. Per l'anno prossimo, ancora in serie A2, stiamo valutando l'arrivo di uno straniero che faccia da ciliegina su una torta per il resto tutta locale. Il nostro progetto era proprio questo, infatti: riuscire a far maturare i nostri talenti, tutti sardi e giovanissimi, e poi, al momento giusto, far arrivare un innesto che però dovrà essere fisiologico al nostro gioco. Su questo non transigo: la mia pallamano è questa. E solo questa mi diverte».
Piero Garau
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