La vittoria a Francia e Cina, all’Italia vanno gli applausi
ALGHERO. La grande festa è finita. Cala il sipario al Tc Alghero e all’Hotel Baia di Conte con quattro squadre (Francia, Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti) sul podio principale del Bnp Paribas World...
ALGHERO. La grande festa è finita. Cala il sipario al Tc Alghero e all’Hotel Baia di Conte con quattro squadre (Francia, Cina, Gran Bretagna e Stati Uniti) sul podio principale del Bnp Paribas World Team Cup Wheelchair Tennis al termine di una settimana da incorniciare, con una affluenza record di pubblico e tantissimi campioni.
L’appuntamento iridato, celebrato in contemporanea col Giro d’Italia, ha confermato che la piazza della Riviera del Corallo ha raggiunto limiti di assoluta eccellenza sia di organizzazione chea sotto il profilo tecnico. Non si spiega altrimenti la presenza sui courts catalani (17 complessivamente, 7 a Maria Pia e 10 all’Hotel Baia di Conte) delle migliori “carrozzine” al mondo (7 delle prime 10, un record mai visto anche nei tornei Wheelchair del Grande Slam) e di un campo centrale stracolmo di appassionati in particolare nelle finali maschili e femminili che hanno incoronato Francia e Cina.
Il team transalpino, che ha schierato il numero uno al mondo Stephane Houdet ,che ha gareggiato con le ginocchia appoggiate alla carrozzina, ha confermato i suoi altissimi valori con un successo limpido pur avendo di fronte una squadra emergente come la Gran Bretagna diretta dal campione paraolimpico di Rio Gordon Reid, che pur giocando a sprazzi, ha confermato di essere pronto a raccogliere il testimone di Houdet.
La sorpresa è arrivata dalla finale femminile dove la super favorita Olanda (sempre in vetta dal 1985 a oggi con le uniche eccezioni di Usa e Australia nel 1994 e nel 1999) si è inchinata con le sue stelle Van Koot e De Groot, alla Cina.
Sulla passerella algherese che ha celebrato le stelle del wheelchair tennis va rircordata la formazione azzurra che ha gareggiato in tutti e quattro i tabelloni raccogliendo pochi risultati ma tanti applausi e unanimi attestazioni di affetto. La concorrenza era di primo piano ma gli azzurri, con particolare rifermento ai sardi Marianna Lauro e Alberto Corradi (quest’ultimo grande sul campo ma anche dietro la scrivania, come organizzatore), entrambi atleti di spicco della “Sardinia Open”, hanno onorato sino in fondo la loro presenza confermandosi ai primi posti nelle rispettive categorie (Corradi nel quad) e staccando con tutta probabilità il biglietto per le prossime più importanti competizioni internazionali. E a proposito della società sassarese, all’avanguardia da sempre nel panorama sia italiano che mondiale, va ricordato che anche questa volta la regia di Alberto Corradi e Giovanna Scanu con la supervisione dell’Itf ha fatto centro. E non poteva essere altrimenti visto l’enorme successo avuto da sempre con il “Sardinia Open-La Focacceria del Milese”, manifestazione di enorme prestigio che nel prossimo settembre celebrerà la sua edizione n.18. (ang.).
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