Cuore, radici e Verga: nel regno di Enzino
INVIATO A MESSINA. Vincenzo è Messina. Nonostante da ragazzo sia dovuto andare a correre in Toscana e da anni ormai abiti a Lugano. Ma il legame con l’isola è indissolubile. A un passo dal traguardo...
INVIATO A MESSINA. Vincenzo è Messina. Nonostante da ragazzo sia dovuto andare a correre in Toscana e da anni ormai abiti a Lugano. Ma il legame con l’isola è indissolubile. A un passo dal traguardo un signore indossa una camicia bianca con il logo “Asd Nibali”. La sigla, in un colpo solo, vuol dire tutto. È come se lo Squalo, creando quel team giovanile, abbia voluto ricambiare quanto avuto dalla sua città, anche se ci aveva già pensato a farlo con i suoi successi mondiali. Parli con persone come Pietro Bonarrigo, Lillo Larosa, il ds Pippo Cipriano o Pippo La Rosa e capisci lo Squalo dello stretto. «Chi è Enzino? Uno vero, basta tener presente il mito dell’ostrica di Verga per spiegare chi è». Ricordate: patron Ntoni lascia il commercio, ragione di vita dei suoi, e va in rovina. «Nibali no, non ha mai dimenticato le sue origini, anche se in Sicilia riesce a venirci poco». Lillo tira fuori il cellulare. Mostra l’ultimo whatsapp inviatogli dal campione alle 11.30, pochissimi minuti quindi prima della partenza di Pedara. «Voleva sapere se sul percorso era tutto ok. È sempre così. È come se fosse sempre con noi». La squadra di ragazzi l’ha voluta lui. E del suo team vuole sapere tutto. Ah, l’Asd Nibali ha una presidentessa. Si chiama Rachele Perinelli. Sì, avete capito bene, è la signora Nibali. «Scrupolosissima, si occupa della fornitura di materiali, del vestiario, dei conti: tutto». Lo Squalo ovviamente è il maggior finanziatore della squadra, portare i ragazzini a Palermo a correre una domenica può costare quasi 300 euro, il resto lo fanno i suoi sponsor. L’Asd organizza pure a Giovinazzo in Puglia la Gran Fondo Nibali, terza edizione il 18 e 19 giugno. Ma c’è già il nuovo Nibali tra quei 16 corridori dai 13 ai 18 anni? «No - spiegano gli amici di Vincenzo - anche se decine di genitori arrivano da noi proponendoci il loro figlio descrivendolo come il nuovo Nibali. A noi interessa che siano ragazzi educati e che studino. Su questo Enzino è irremovibile». Quattro junior, poi, da giugno andranno per tre mesi a Caneva in Friuli, squadra per cui sono tesserati, grazie a un accordo reso possibile grazie Michele Biz, Gianluigi Pianca e Enzo Cussigh che fornisce le bici. «Siciliani, friulani e veneti vivranno insieme, parleranno italiano, uniranno l’Italia grazie al ciclismo». Nel nome di Nibali. «Uno che sta portando in alto Messina nel mondo». Il successo più bello dello Squalo? «Un anno fa al Giro quelle braccia al cielo per Rosario a Sant’Anna di Vinadio». Si commuovono. Rosario è il ragazzino del team investito lo scorso maggio in allenamento vicino a Messina, proprio mentre Enzino era al Giro. «Suo padre ci disse subito: andate avanti per lui». E, statene certi, dal quel giorno Enzino da Messina, quello col mito dell’ostrica di Verga, pedala più forte. (a.s.)
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