Porto Torres sogna uno storico scudetto
Alle 18 al PalaMura (ingresso gratuito) gara1 della finalissima del basket in carrozzina contro i campioni di Cantù
PORTO TORRES. Il Gsd 4Mori Porto Torres si prepara a vivere il giorno più atteso della sua storia sportiva.Quello più lungo, anche, almeno sino alle 18 (diretta RaiSport), quando si alzerà ufficialmente il sipario sulla finale scudetto 2016-'17 della serie A di basket in carrozzina.
Si gioca al PalaMura, si gioca gara1 dell'ultimo atto di una stagione che ha raccontato il sogno turritano diventato realtà, diventato oggi sana ambizione e voglia di tricolore.
Avversario dei ragazzi di coach Sara Cappellini la UnipolSai Briantea84 Cantù, team campione d'Italia in carica che, appena una settimana fa, è salito sul secondo gradino del podio di Champions Cup eliminato solo in finale del Cd Ilunion Madrid. Il countdown è partito da tempo sul Golfo dell'Asinara: Porto Torres può scrivere la storia e entrare nella storia, ma una serie di finale playoff tutta da giocare rimanda al mittente facili entusiasmi. «La vigilia di una finale porta con sé le sensazioni, i sacrifici, le gioie e i dolori di un intero anno - afferma il tecnico Sara Cappellini –. Sono le fondamenta su cui poggia la nostra voglia di vincere: abbiamo tutto ciò che ci serve per farlo e ne siamo consapevoli».
L'avversario di turno è l'insidiosa Cantù: «È in un gran momento. Sono freschi di conquista del titolo di vice-campione d’Europa, forti di un ritmo partita che non ha subìto l’arresto del dopo-semifinale – spiega la Cappellini -. È una grande squadra, abituata a giocare partite importanti. Troverà però un Gsd che attende questo momento da vent’anni, squadra che vuole più di ogni altra cosa portare a casa il massimo risultato e non vuole invece accontentarsi del percorso netto fatto finora – prosegue -. Siamo un gruppo disposto a dare il cuore davanti al nostro pubblico e di sicuro chi verrà a sostenerci stasera, non rimarrà deluso. Sarà una grande battaglia e noi siamo pronti».
Durante la stagione le due formazioni si sono incontrate già tre volte: in campionato è stato doppio successo griffato 4Mori, 91-85 dopo due supplementari e 65-60, mentre nella finale di Coppa Italia è stata la Briantea84 a imporsi con un perentorio di 81-54. Cantù ha un curriculum di tutto rispetto impreziosito da cinque scudetti, quattro coppe Italia, due Supercoppe, tre coppe Vergauwen ed una Brinkmann. Marco Bergna è tecnico ben noto al pubblico sardo: ha guidato i suoi alla conquista della Supercoppa e della Coppa Italia, arrivando sino alla finalissima di Champions Cup. La Briantea84 oltre a un parco stranieri di alta qualità può contare su un nucleo italiano particolarmente folto e qualitativamente valido. Nell’organico tre medagliati alle Paralimpiadi di Rio: l’oro americano Bell, che però a fine stagione darà l’addio per trasferirsi al Lahn-Dill in Germania, l’argento spagnolo Ruiz Jordan e il bronzo inglese Sagar.
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