Monito di Rastelli «Evitiamo le distrazioni»
CAGLIARI. «Il mio desiderio? Continuare a Cagliari con questo progetto. Con la società stiamo chiacchierando, c'è tempo. Il mio obiettivo è fare più punti possibili da qui alla fine. Poi, vedremo»....
CAGLIARI. «Il mio desiderio? Continuare a Cagliari con questo progetto. Con la società stiamo chiacchierando, c'è tempo. Il mio obiettivo è fare più punti possibili da qui alla fine. Poi, vedremo». Massimo Rastelli, tra futuro e presente. Si entra nel vivo. «L'Empoli? Vive un buon momento, ha vinto a Firenze e con il Milan». Il tecnico rossoblù è determinato. Con un compito prioritario: «Trovare le motivazioni per fare più punti possibili, abbiamo le qualità. Quasi sempre la classifica rispetta i valori delle squadre. L'Empoli ha vissuto un brutto periodo, poi ha capito che dietro si stavano muovendo e ha ingranato. È una squadra giovane e ha perso giocatori importanti. Il Cagliari? I ragazzi stanno lavorando bene. Ma è comprensibile che, dopo aver raggiunto l'obiettivo, la testa sia leggera».
Con Giulini che accenna ai 50 punti, Rastelli tiene alta la tensione. «Siamo di fronte al nostro pubblico, conosciamo bene e sappiamo come gioca l'Empoli. Merita rispetto. Ma l'abbiamo preparata bene. Non escludo qualche esperimento volto al futuro e penso di premiare chi ha giocato meno». L'allenatore del Cagliari perde Gabriel - tra i 22 convocati Bizzi, portiere della Primavera e maglia 43 - ma recupera Miangue. Sui primi undici pochi indizi: «Alves? Ha giocato più di tutti, vedremo. Identico discorso per Farias, Barella e gli altri». Citazione per Tachtsidis: «A Napoli l'ho tenuto fuori, serviva più velocità davanti alla difesa e sapevo che non ci sarebbe stato tempo per il fraseggio. Riparte in regia».
Il tecnico allarga il quadro. «In questo momento della stagione si parla di mercato, le voci riguardano tutti. Dobbiamo dare il giusto peso a queste notizie ma le valutazioni si fanno dopo. E una volta in campo dobbiamo pensare solo a giocare bene ed evitare figuracce». In coda, i commenti su questioni distanti dalla terzultima partita di campionato. «La Spal? Non mi aspettavo la promozione in A, ma ho pensato che sarebbe stata una squadra-sorpresa». Inevitabile il quesito su Cossu, "ri-acquistato" dal patron nel dopo trofeo di Olbia. Rastelli se la gioca con praticità: «Parliamo di una bandiera del Cagliari. Gli troveremo una collocazione. Ma bisogna vedere se sarò io l'allenatore».
Mario Frongia
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