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Arzachena, mai sconfitta fu più bella

Arzachena, mai sconfitta fu più bella

Gli smeraldini perdono la prima gara della Poule scudetto ma festeggiano con passione lo storico salto in serie C

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ARZACHENA. L’Arzachena parte male nella prima giornata della Poule scudetto, facendosi battere in casa dal Bisceglie. La squadra allenata da Mauro Giorico ha risentito dei festeggiamenti iniziati sette giorni fa, al termine della gara vinta contro l’Albalonga e della matematica promozione in Lega Pro, e sono proseguiti per tutta la settimana.

Capitan Bonacquisti e compagni non hanno comunque fatto brutta figura davanti alla formazione pugliese, passata al Biagio Pirina per due errori difensivi nel primo quarto d’ora di gioco della seconda frazione.

Davanti a Ruzittu, la linea difensiva composta da D’Alterio e Mithra laterali con Brack e Sbardella centrali; in mezzo al campo Bonacquisti, Mulas, Carpentieri e Nuvoli e davanti la coppia composta da Andrea Sanna e Piotr Branicki. Prima del fischio d’inizio, l’Arzachena è stata premiata con la Coppa per la vittoria del campionato. Il trofeo è passato dalle mani del presidente Menio Fiorini a quelle del vicepresidente Davide Altana fino a quelle del direttore generale Antonello Zucch e di tutto lo staff tecnico a partire dal mister Mauro Giorico e per proseguire con il suo vice Roberto Scirpoli, con il massaggiatore Ubaldo Piccotti e il preparatore atletico Davide Carducci. Infine, nelle mani dei giocatori.

La cronaca. Le due squadre risentono del caldo afoso e dopo venticinque minuti di gioco, il Bisceglie si rende pericoloso con Montaldi che si butta sul rilancio di piede di Ruzittu, ma, da posizione defilata, calcia alto sopra la traversa. Al 32’ è bravo Ruzittu a respingere in angolo su conclusione di Partipilo. La prima e unica occasione nel primo tempo dei galluresi arriva al 41’, quando sull’angolo calciato da Nuvoli, Bonacquisti stacca di testa spedendo la sfera sul fondo.

Nella ripresa al 2’ il risultato si sblocca, quando Montaldi intercetta sulla trequarti un pallone e s’invola verso l’arearzachenese, al limite della quale lascia partire una botta che finisce alle spalle di Ruzittu. L’Arzachena prova a pareggiare, e al 10’ Sanna impegna Testa a una parata difficile. Al 15’ arriva il raddoppio dei pugliesi: cross di Montaldi e colpo di testa vincente di Petta. A questo punto gli smeraldini cercano di riaprire la gara, ma gli attacchi sono senza esito.

Al triplice fischio, nonostante la sconfitta, giocatori e staff tecnico vanno sotto la tribuna coperta per ricevere il giusto applauso per quanto fatto in questa straordinaria stagione culminata domenica scorsa con la storica promozione in Lega Pro in cui tornerà il derby tutto gallurese con l’Olbia (che domenica scorsa si è salvata).

La festa dell’Arzachena è proseguita in piazza dove i giocatori sono stati acclamati dall’intera cittadina che ha voluto tributare loro il giusto merito per un sogno che è diventato realtà. D

omenica prossima, l’Arzachena giocherà la seconda gara della Poule scudetto: la formazione allenata da Mauro Giorico andrà in Sicilia per affrontare la Sicula Leonzio, formazione nelle cui fila gioca un ex smeraldino, l’ala Savanarola. In Sicilia si chiuderà una stagione trionfale per la squadra del presidente Menio Fiorini (sponsorizzata dalla Mondialpol e da Vigne Surrau): un salto di categoria non messo in preventivo ma sicuramente meritato per un gruppo che ha avuto nella forza, nel cuore e nell’unione il suo maggiore punto di forza.

Paolo Muggianu

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