La Nuova Sardegna

Sport

Latte Dolce, il presidente Fresu: «Premiati dal lavoro di gruppo»

Latte Dolce, il presidente Fresu: «Premiati dal lavoro di gruppo»

SASSARI. Un anno fa sarebbe stato un po' folle pensare alla salvezza del Latte Dolce nell'ostico (soprattutto per una matricola a matrice locale) campionato di serie D, in modo diretto e perfino in...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Un anno fa sarebbe stato un po' folle pensare alla salvezza del Latte Dolce nell'ostico (soprattutto per una matricola a matrice locale) campionato di serie D, in modo diretto e perfino in anticipo di un paio di giornate. Ma la realtà, anche nel pallone, sa superare la fantasia e la squadra sassarese ce l'ha fatta, con passo spedito e senza le sofferenze finali. Così, una settimana dopo la fine della stagione, è tempo di entusiastici bilanci in casa biancoceleste e a stilarli è il presidente Roberto Fresu, che parte da lontano con le sue riflessioni. «Si deve risalire all'annata 2013-14, con la retrocessione tramite playout nonostante i 43 punti in classifica in quella prima avventura nel Nazionale Dilettanti. Ci siamo trovati a un bivio: ripartire con i giovani o mantenere la stessa intelaiatura di squadra per provare a riprenderci in tempi brevi la serie D perduta. Con il ds Fantoni - continua Fresu - abbiamo scelto di fare tesoro dell'esperienza maturata e convinto gli altri dirigenti che potevamo subito riprovarci. L'arrivo in panchina di Massimiliano Paba è stato il tassello decisivo per dare vita all'ambizioso progetto».

Il Latte Dolce ha percorso la strada della continuità e non del totale rinnovamento, che è stato invece graduale e dopo 2 anni il ritorno si è compiuto. «Abbiamo subito capito - spiega il presidente - che senza solidità societaria e organizzazione non si va lontano e questa salvezza è la vittoria di tutti, degli atleti e dello staff tecnico, ma anche della dirigenza. Senza dimenticare l'apporto fondamentale del settore giovanile, la nostra vera forza». Nelle citazioni del numero 1 biancoceleste spazio anche chi ha lavorato dietro le quinte, addetti alle segreteria, ufficio stampa e magazzinieri. E poi il motore che ha consentito al Latte Dolce di percorrere con sicurezza le tortuose strade della serie D: gli sponsor, senza i quali il pallone non può più rotolare. «Una serie di sinergie a 360 gradi con alcune aziende del territorio ci ha permesso di ben figurare e tagliare un traguardo importantissimo. E' doveroso ringraziare in questo momento di gioia sportiva Abinsula, Matica e Unipol, sponsor principali, ma in tanti ci hanno dato un prezioso contributo credendo nel nostro progetto. Grazie a tutti per averci sostenuto». Da adesso si comincia a ragionare su questioni più tecniche per preparare la prossima stagione e arrivano voci di addio dei capitani Andrea Usai e Giacomo Cocco. Niente di certo ancora, ma l'impressione è che la vecchia guardia sia ormai ai saluti.

Sandra Usai

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative