Tecnologia e fantasia: le armi dello Squalo
FOLIGNO. Paolo Slongo è uno dei direttori sportivi della Bahrain Merida, ma soprattutto è l’allenatore di Vincenzo Nibali. Dietro a ogni grande successo dello Squalo c’è il preparatore trevigiano....
FOLIGNO. Paolo Slongo è uno dei direttori sportivi della Bahrain Merida, ma soprattutto è l’allenatore di Vincenzo Nibali. Dietro a ogni grande successo dello Squalo c’è il preparatore trevigiano. Nessuno meglio di lui, quindi, può fare un check-up al campione prima della crono.
Slongo, che bici utilizzerà Nibali?
«Bici da crono, ruota lenticolare dietro, davanti una a profilo alto da 80, altri useranno quella a razze. I primi 13 km solo pianeggianti, poi un sacco di saliscendi e finale verso Montefalco in salita: Dumoulin è il favorito, ma Vincenzo sta bene e farà bene».
Dopo la crono firmereste per…
«Perdere poco da Dumoulin e guadagnare una trentina di secondi da Quintana, insomma dimezzare il distacco preso al Blockhaus».
Thibaut Pinot?
«I dati delle ultime crono ci dicono che è in linea con Nibali».
La giornata di Vincenzo?
«Sveglia, colazione prima delle 9 poi ricognizione in bici del percorso, quindi a mezzogiorno pranzo con riso pasta, bresaola e niente frutta e verdura, riposo e poi via alla partenza prevista per le 16.12».
Il vostro riferimento?
«Geraint Thomas, vorrà dare un segnale al Giro dopo la caduta di domenica, i suoi tempi saranno un ottimo riferimento. Poi Nibali controllerà velocità e watt sul computerino e alla radio gli indicheremo i punti nevralgici del percorso. Abbiamo mappato tutti i 39 km, lo guideremo meglio di un navigatore indicandogli le curve pericolose, i tratti in cui deve accelerare».
Slongo, i dati in suo possesso dicono che…
«Il motore di Nibali sta benone, meglio dell’anno scorso».
Il problema è che nel 2016 non c’era Quintana…
«È vero, Quintana è forte, ha una squadra forte. Ma non sono arrivate ancora le tappe con dure-tre salite, per due-tre giorni di fila: Nibali verrà fuori».
E sul Blockhaus?
«Eravamo preparati a perdere qualcosa. Un minuto perso però è accettabile, specie su quelle pendenze che non troveremo però più fino a Milano».
Come si batte la maglia rosa?
«Anche con la fantasia, Vincenzo ne ha molta. Bisogna isolarlo dalla squadra, trovare alleati, penso a Thomas del Team Sky. Al Blockhaus Nibali ha perso una battaglia, non la guerra».
Parola del “professor” Slongo. Dalle 16.12, per una cinquantina di minuti, si siederà alla playstation e guiderà Nibali. Che dovrà mettere però la benzina nel motore. Nel quartier generale del Team Bahrain dicono sia pieno. (a.s.)
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