Il Cagliari all’inseguimento del record di vittorie
Tredici successi a due turni dalla fine, soltanto con Allegri in panchina nel 2008/09 era andata meglio
CAGLIARI. Tredici vittorie, meglio di Torino, Sampdoria, Udinese, Sassuolo, Chievo e Bologna. Undicesimo posto in classifica con 44 punti a due turni dalla fine: difficile biasimare il Cagliari.
Ancora più complicato, dopo 75' di gioco arioso, con personalità e idee chiare, mostrato contro un Empoli alla canna del gas, obbligato a fare punti per non retrocedere, polemizzare con lo staff tecnico.
I numeri. I dati non mentono: il record di vittorie è del gruppo con Allegri in panca. Il Cagliari 2008/09 coglie 15 successi e 53 punti. Per il resto, l'undici di Rastelli ha già raggiunto Ficcadenti, esonerato per far posto a Pulga, che nel 2012/13 conquista 47 punti e 12 vittorie. Poi, c'è Bisoli, sostituito da Donadoni: nel 2010/11 si chiude con 12 successi e 45 punti. In ordine sparso, i risultati sono meno solidi di quelli del tecnico di Pompei, con due turni da giocare e da debuttante in A. Ad esempio, nel 2009/10 Allegri chiude con 11 vittorie e 38 punti. L'anno dopo Ficcadenti-Ballardini-Ficcadenti vale 43 punti e 10 vittorie. Con 51 reti, due meno del Milan ma più di Udinese (44), Sampdoria (46), Sassuolo (49) e Chievo (40), l'attacco del Cagliari tutto ha fatto meno che dormire. Certo, ci sono le cinque imbarcate: sempre con le big e, all'andata con frizioni varie a condizionare le prestazioni. Al ritorno, meno che con l'Inter, la musica è cambiata. E se il 3-1 subito a Napoli ha immusonito i critici, basti ricordare che sette giorni dopo Mertens e soci hanno rifilato cinque pappine al Torino. In casa propria.
Rinnovi e mercato. Massimo Rastelli non molla. Per carattere e professionalità, il tecnico chiede ai suoi un ultimo sacrificio. La risposta avuta domenica è encomiabile: il Cagliari è tra i club top five della A a chiudere le gare in rimonta. Risposta perfetta ai denigratori del "corrono solo per un'ora". Gambe e testa, anche se ci sarebbe da migliorare nella tenuta: le amnesie, con macroscopici errori individuali non nuovi, che hanno procurato i due gol dei toscani, vanno archivaite quanto prima. Ma a dirla tutta, con 6 punti in palio e chiusura al Sant'Elia - ultimo match della sua storia prima della demolizione - contro il Milan, i tifosi possono sognare.
Mario Frongia
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