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Legrottaglie il “fustigatore”: facciamo tutti un bagno di umiltà

CAGLIARI. Fuori dal coro, intenso, meditato. Nicola Legrottaglie sceglie facebook per dialogare su ruoli e valori. Lo spunto? La mano non data da Morata a Zidane alla sostituzione. «Lo capisco. L'ho...

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CAGLIARI. Fuori dal coro, intenso, meditato. Nicola Legrottaglie sceglie facebook per dialogare su ruoli e valori. Lo spunto? La mano non data da Morata a Zidane alla sostituzione. «Lo capisco. L'ho fatto anch'io. Da calciatore pensavo di sapere come si fa l'allenatore. Ora però, da allenatore capisco che non capivo niente. È difficile da assimilare ma serve uno sforzo. Quando Morata andava all'asilo il suo allenatore alzava la Coppa del mondo. Ora, per la seconda volta consecutiva, è in finale di Champions. Basterebbe questo a dimostrare –rilancia Legrottaglie – che qualcosa più dei suoi giocatori la sa, e andrebbe rispettato e sostenuto, come dovremmo fare tutti fuori dal campo. Oggi ho letto: Adriano Celentano bacchetta il Papa. Bacchetta il Papa? Se uno è cattolico dovrebbe riconoscere l'autorità che riveste e sostenerlo con la preghiera, pur non condividendo. Invece no. Il giocatore sa fare l'allenatore, il tifoso sa fare il calciatore, il cantante sa fare il papa. Tutti sanno fare tutto».

Sferzante e sul pezzo, il "secondo" di Massimo Rastelli ha alle spalle una carriera di pregio. Davanti, un futuro da tecnico. E l'animo in pace: da Atleta di Cristo, come Kakà e Gabriel, coniuga quotidianità, affetti e realtà. Il post prosegue: «Ma quando siamo in aereo spieghiamo al pilota cosa deve fare? Se andiamo nel ristorante di Cracco gli diciamo come fare la carbonara? E l'argilla può dire al vasaio come modellarla? Se l'allenatore facesse decidere i calciatori, si giocherebbe in 22, tutti all'attacco. Se il Papa desse retta a Celentano, se Cracco ci mettesse ai fornelli, se il pilota ci lasciasse i comandi...non potremo raccontarlo. Diamo una mano, nel caso di una sostituzione, rispettando chi deve scegliere. Sosteniamolo con la fiducia, il lavoro, e se abbiamo la fede, con la preghiera. Vivremo con più leggerezza. Arriveremo a destinazione e mangeremo bene. E magari, come è successo a me, penseremo: in fondo aveva ragione». (m.f.)

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