Tanti verdetti ancora da scrivere, la Juve si gioca il match point
ROMA. Sembrava il campionato della noia, l’unico torneo continentale «già scritto», coi discorsi scudetto e retrocessione praticamente archiviati. La Serie A ha invece giocato a sorpresa, riuscendo a...
ROMA. Sembrava il campionato della noia, l’unico torneo continentale «già scritto», coi discorsi scudetto e retrocessione praticamente archiviati. La Serie A ha invece giocato a sorpresa, riuscendo a tenere viva l'attenzione di milioni di tifosi quando mancano solo 180 minuti al fischio finale. Il sesto trionfo di fila per la Juventus è dietro l’angolo (ai bianconeri basterà battere domani il Crotone) ma la matematica non glielo consegnerà comunque prima del 21 maggio. Durante la stagione ci sono state squadre (Lazio, Atalanta, Fiorentina e le milanesi) che hanno dato vita a un mini-torneo per giocarsi la zona Europa League e se è vero che ci sono state squadre che non hanno mai avuto obiettivi definiti (dalla Samp al Bologna, passando per Torino, Udinese, Cagliari, Sassuolo, Chievo), in coda, il discorso è diventato addirittura ancora più intrigante con la squadra di Nicola che ha via via risucchiato nel vortice-retrocessione anche Empoli e Genoa (il 18 marzo i rossoblù avevano 15 punti di vantaggio sul Crotone, oggi appena 2), protagoniste loro malgrado di 180’ al cardiopalma. L’altro verdetto riguarda l'ultimo posto disponibile per l'Europa League, con Milan (60), Fiorentina (59) e Inter che cercheranno di rendere meno amara la stagione. Oggi gli anticipi Chievo-Roma (ore 18) e Napoli-Fiorentina (20,45)
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