Allegri ha ancora fame: «Adesso a Cardiff»
L’allenatore bianconero si gode il trionfo ma pensa già alla finale di Champions col Real Madrid
TORINO. È diventato l'uomo delle vittorie leggendarie e adesso che la Champions e il triplete sono nel mirino, anche i tifosi più scettici sembrano essersi estinti. Tutti vogliono che Massimiliano Allegri resti. «Il mio futuro? È Cardiff - sorride il tecnico - ad altro non abbiamo tempo a cui pensare in questi giorni. Non ci saranno sorprese, dobbiamo solo incontrarci con la società. E questa volta non ci sarà tanto da cambiare: non arriveranno 8 giocatori nuovi, ma uno o due». Pure per l'ad Beppe Marotta sono da escludere colpi di scena: «Siamo contenti di Allegri e saremmo felici di proseguire. Ci incontreremo e la disponibilità è ampia. Il ciclo è ancora aperto e con Allegri dobbiamo conseguire ancora diversi titoli».
In attesa di altri trofei e un nuovo contratto, il mister livornese si gode lo scudetto, il terzo alla Juve e il quarto della carriera: «È una vittoria straordinaria che fa parte della storia della Juventus: il sesto scudetto è irripetibile». Un campionato vissuto sempre in vetta, anche se la svolta è arrivata con il 4-2-3-1 varato per la partita con la Lazio in campionato, dopo il ko di Firenze: «In quel periodo la palla rotolava, faceva fatica a muoversi. Dovevo rompere, la squadra che aveva raggiunto il massimo secondo me tatticamente e tecnicamente. Ho cambiato dopo la sconfitta di Firenze ma avevamo 4 punti di vantaggio, avevamo un jolly da giocare».
«Non è stato comunque facile vincere il campionato - rivendica Allegri - abbiamo giocato tantissime partite e vincere non è mai normale. Sento dire che vinciamo perché siamo nettamente più forti, ma quest'anno Roma e Napoli potrebbero chiudere a 86 e 87 punti: non è mai capitato negli ultimi anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
