Show record, meglio anche del Grande Torino
Storia della formazione più vincente di sempre: dalle ceneri di Calciopoli al sesto sigillo consecutivo
TORINO. Un filotto di sei scudetti mai realizzato nella storia del campionato, in un anno stellare con la finale di Coppa Italia e quella prestigiosa in Champions. Il pallone italiano è sempre più bianconero, club modello di programmazione, mentalità e risorse utilizzate magistralmente. Il doppio tris realizzato da Antonio Conte e Max Allegri, partendo dalle ceneri di Calciopoli, ha reso la Juve più bella e vincente di quelle di Trap e Lippi e di quella del quinquennio degli anni ’30. Perché a vincere tanto ci sono riuscite alcune squadre, ma a farlo con continuità sono state, nel girone unico, solo tre club, a parte la Juve: il Grande Torino con cinque titoli dalla seconda guerra mondiale fino allo schianto di Superga; il Milan di Capello col tris negli anni ’90 e l’Inter di Mancini e Mourino con un pokerissimo trainato dalla contingenza favorevole di Calciopoli. La cavalcata della Juve parte dal purgatorio della B col nucleo formato da Buffon, Chiellini e Marchisio, poi il club si compatta con Andrea Agnelli tornando in vetta nel 2012 e restandovi sempre salvo la breve crisi autunnale del secondo anno di Allegri.
La più vincente di sempre è la Juve odierna, che sbanca la serie A col sesto sigillo di fila. Sarà dura interrompere questa striscia record, di tutto rispetto anche in ambito europeo. Nei tornei maggiori meglio ha fatto il Lione in Ligue1 con 7 (1902-08), a 5 si fermano Real (1961-65 e 1986-90) e Bayern (2013-17). In Premier nessuno è andato oltre il tris e recentemente solo il Manchester United (1999-2001 e 2007-2009). Nei tornei medi il record è del Roseborg in Norvegia con 13 scudetti di fila (1992-2004), a seguire 11 Dinamo Zagabria (2006-16), 9 Dinamo Kiev (1993-2001) e Cska Sofia (1954-62), 8 Basilea (2010-17), 7 Olympiacos (1997-2003 e 2011-2017).
La Juve di Massimiliano Allegri, però, potrebbe stupire ancora e aggiungere nuovi numeri a una straordinaria stagione da record. Da oggi la formazione bianconera pensa già al real Madrid, alla sfida di Cardiff per quella Champions che vale davvero tanto e che potrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta per un gruppo che ha lavorato tanto, ha programmato, lavorato, costruito e sofferto. Senza fermarsi mai davanti a niente. E la storia, in fondo, si scrive così.
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