Torres: la nuova sfida è il ripescaggio
Primi passi della società in Lega, Roma non chiude la porta ma la strada è lunga
SASSARI. La parola d’ordine è tenere basso il profilo ma in casa Torres la delusione per la retrocessione in Eccellenza sta piano piano lasciando spazioalla speranza del ripescaggio nel campionato interregionale. Il tentativo di salvare la stagione (e forse non solo quella) è difficile ma il gruppo di imprenditori che ha permesso alla squadra di concludere il campionato sta vagliando tutte le possibilità e non sembra intenzionato a gettare la spugna. Salvatore Sechi ha già avuto un primo contatto con la Lega e l’impressione e che gli uffici romani stano molto interessati alle vicende del pallone sassarese. La piazza, nonostante le turbolenze societarie degli ultimi anni, ha una tradizione importante e un pubblico che è un lusso anche in Lega Pro. E se è vero che la Torres rischia di pagare il coinvolgimento nella vicenda del calcio scomesse che è già costata una retrocessione e la maxi squalifica dell’ex presidente Domenico Capitani, è anche vero che la società si presenta con un volto nuovo e affidabile. L’era Capitani e quella, più recente, targata Piraino, sono un ricordo che non può - o almeno non dovrebbe - compromettere il lavoro di ricostruzione cominciato alla fine dello scorso anno. E Salvatore Sechi ha un nome e un passato da dirigente che potrebbe convincere la Lega a chiudere un occhio sulla “fedina penale” non immacolata della società. Sarà così?
Per il momento non resta che incrociare le dita e vedere che cosa succederà nelle prossime settimane quando, conclusi playoff e playout, si avrà un quadro più completo degli organici al via nella prossima stagione. L’impressione e che tra le società aventi diritto a disputare il campionato di serie D non tutte riusciranno a far quadrare i conti e a formalizzare l’iscrizione lasciando spazio a chi è in lista di attesa per i ripescaggi. Quante società saranno riammesse? Azzardare una cifra è prematuro, ma una cosa è certa: più squadre saranno costrette a rinunciare alla D più concrete saranno le speranze della Torres di vedere accolta la sua richiesta.
C’è però un problema che Roma avrebbe già fatto presente a Sechi e compagni. Per essere ammessa nel gruppo della squadre ripescabili la società deve dare un taglio netto al passato, presentarsi con un bilancio credibile e un progetto che dia garanzie di continuità. Questo significa che Daniele Piraino (maggior azionista e ancora presidente della Torres) deve passare la mano - anche formalmente - e uscire di scena.
Intanto la squadra è già in vacanza da due settimane. A Sassari sono rimasti soltanto i giocatori impegnati nelle finali nazionali del campionato juniores. Si tratta di una decina di ragazzi che si stanno allenando agli ordini di Gigi Casu e che saranno l’osssatura sulla quale costruire il gruppo per il prossimo anno. Sarà di nuovo in serie D? (a.l.)
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