UNA SOLA INARRIVABILE SIGNORA
dI ANTONIO LEDÀ Sei scudetti consecutivi, un ciclo vincente che non era mai riuscito a nessuno nel campionato italiano. La Juventus ha compiuto un'altra impresa storica, anzi «leggendaria», come l'han...
dI ANTONIO LEDÀ
Sei scudetti consecutivi, un ciclo vincente che non era mai riuscito a nessuno nel campionato italiano. La Juventus ha compiuto un'altra impresa storica, anzi «leggendaria», come l'hanno definita i vertici del club bianconero. Il successo è frutto dell’impegno dei giocatori ma anche, e forse soprattutto, di un fattore che in serie A poche squadre possono vantare: la programmazione. La striscia vincente della Juve è stata costruita negli anni bui di Calciopoli con la squadra retrocessa in B e la dirigenza falcidiata dalle squalifiche. Mentre l’Italia anti juventina godeva, la società (con Andrea Agnelli in testa) si è rimboccata le maniche e avuto la forza di ripartire, rivendicando, con orgoglio, la sua storia, i suoi titoli, il suo essere unica, vera Signora del calcio italiano.
Sembra un secolo fa e sono passati appena dieci anni. Nel frattempo l’Inter del triplete si è disintegrata, il Milan è diventato cinese, la Roma ha continuato a consumarsi in polemiche interne sterili e controproducenti e il Napoli non è riuscito a fare quel salto di qualità che la piazza aspetta da sempre. Troppo facile vincere così? Forse sì anche se sei scudetti consecutivi sono un capolavoro difficilmente ripetibile. La Juve ci è riuscita e non è ancora appagata. Adesso c’è da affrontare la trasferta a Cardiff per un altro appuntamento con la storia: la Champions è a un passo, vicinissima e affascinante. Lasciarsela scappare sarebbe un peccato.
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