Buona annata, ma che imbarcate!
Tifosi divisi sulla stagione dei rossoblù anche se i numeri danno ragione al mister
CAGLIARI. Testa al Milan, con in mente una festa per un'annata più che positiva. E che, battendo il Diavolo, porta a quota 47. Per una neopromossa sarebbe uno scudetto, visto organico e infortuni. I denigratori gufano ma solo Allegri ha superato i 50 punti. Il nodo? Le goleade: avvio choc, sassate nei primi 10', approccio da divano e plaid. Ma il ko col Sassuolo va visto anche come test utile per il futuro: chi ci sta, chi ha gambe, cuore e testa per vestire i Quattro mori? L'allenatore affina i dettagli per battere l'Empoli e toppa da pivello al Mapei? Strano. A Reggio la squadra si è sciolta dopo 7'.
Il gruppo. Le scuse di Rafael? Un buon segnale. Borriello che va sotto la curva del Mapei e dà la maglia ai tifosi sardi, pure. Rastelli, al solito, si prende tutte le colpe. Ma un gruppo che nelle imbarcate si è inabissato prima di iniziare a giocare, è solido? O nello spogliatoio prevale la teoria del proprio orticello? Il team ha personalità e crede nel progetto? E certi errori che sarebbero poco accetti in Lega pro? E la condizione: contro il Sassuolo il divario con Berardi e soci - per nulla esplosivi - è parso disarmante. A dirla tutta, un undici sbiadito parente del team che per un'ora ha firmato bel calcio contro l'Empoli a rischio serie B: al Sant'Elia, otto giorni fa.
I tifosi. I supporter si confrontano sul Cagliari scarico e distratto. Dal tecnico ai veterani: votacci dal web per Bruno Alves, Murru, Borriello, Padoin, Tachtsidis e i brasiliani, dati in partenza. Il tracollo nasce dalla pancia piena e ha un denominatore: Sau&Co crollano con le giornate no dei portieri: all'andata con Storari (Juve, Napoli, Lazio, Fiorentina), al rientro con Gabriel (Inter) e Rafael (Sassuolo).
Il passato. Con 44 punti e 13 vittorie Rastelli ha colto la salvezza a quattro turni dal termine. Dagli annuari: Arrigoni chiude a 44, 10 vinte, nel 2004/05, Sonetti a 39 e 8 l'anno dopo, poi Giampaolo: 40 e 9 nel 2006/07. Quindi Giampaolo-Sonetti-Ballardini con 42 e 11, Allegri con 53 e 15, Allegri-Melis con 44 e 11, Bisoli-Donadoni con 45 e 12 nel 2010/11. Poi, Ficcadenti-Ballardini 43 e 10, Ficcadenti-Pulga 47 e 12, Lopez-Pulga con 39 e 9. Infine, i 34 e la B con Zeman-Zola-Zeman-Festa nel 2014/15.
La forza dei numeri. Qualcuno ha già scordato i record della risalita in A. E dopo l'Empoli, allenatore e squadra erano da Champions. Equilibrio e memoria cercasi.
Mario Frongia
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