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E Nunzia nella bacheca ha due “Ronchetti”

La Sardegna, il basket e l’Europa: i trionfi della Serradimigni (con la De Michele) e dell’Anmic Sassari

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SASSARI. Sardegna, basket e Europa. Trionfi rarissimi, e per questo indimenticabili. Gigi Datome domenica sera su tutti, nella competizione più importante, ma non vanno dimenticati lo storico successo nella Champions League in carrozzina dell’Anmic Sassari nel 2002, e i trofei che si sono portati a casa da Budapest e da Milano due ragazze sardissime: Nunzia Serradimigni e Stefania De Michele. La sassarese è stata la prima. Tra le migliori play del basket italiano, olimpionica a Mosca nell’80, con la maglia della Bata Roma nella Coppa Ronchetti (la seconda competizione continentale per importanza) riuscì nel 1984 a rompere dopo 11 anni il predominio delle squadre dell’Est battendo in gara secca in Ungheria le padrone di casa del Budapest S.E. per 69-59. In quella squadra, guidata da Gino Minervini, talenti come Campobasso e Menken. «Un’emozione fortissima – ricorda oggi Nunzia –, siamo state la prima squadra italiana a vincere la Ronchetti, e per di più in casa delle favorite. Fu un’impresa». E anche la seconda volta non è stata male. Nel 19991, con la Gemeaz Cusin Milano, e questa volta con un’altra sarda in squadra, il play-guardia Stefania De Michele. «L’allenatore era Marco Rota – ricorda la Serradimigni –, che poi ha allenato anche le giovanili della Dinamo –. Oltre a Stefania c’erano Cinzia Zanotti, Adriana Galimberti, Jennifer Gillom... In finale abbiamo battuto Como, che allora dominava. 69-58 per loro all’andata e 94-76 per noi al ritorno. Che vittoria, e per di più in un derby...». (mac)

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