Il Budoni si prepara per guadare la Valle del Tevere
di Paolo Muggianu
Domenica il ritorno del match che vale la promozione in D Il presidente Fois: «Il pari dell’andata ci ha insegnato tanto»
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BUDONI. Dopo il 2-2 di domenica scorsa in casa contro il Valle del Tevere, il Budoni ha ripreso gli allenamenti ieri pomeriggio in vista della gara di ritorno che vedrà la società del presidente Filippo Fois impegnata in terra laziale, nel match di ritorno del primo turno dei playoff di Eccellenza nazionali.
La squadra allenata da Raffaele Cerbone sa benissimo che nel prossimo fine settimana deve fare una partita praticamente perfetta se vuole conquistare il pass per il secondo e decisivo turno, dove la vincente andrà a sfidare chi vincerà il doppio match tra i lombardi della Casatese e i trentini del Broxen. Nella gara di andata i lombardi hanno vinto per 3-1 in casa.
Vincere o pareggiare con tre gol, questo l’obiettivo di capitan Meloni e compagni che hanno conosciuto pregi e difetti di un avversario molto forte fisicamente ma che ha sofferto decisamente le ripartenze in velocità delle ali galluresi. «Siamo fiduciosi – il commento del presidente del Budoni Filippo Fois – per il buon esito della gara di ritorno, dispiace il pareggio in casa ma sono convinto che abbiamo tutte le possibilità di centrare la qualificazione. Come dimostrato domenica loro sono sicuramente più esperti di noi, ma noi li abbiamo colpiti in velocità”.
Nel ritorno mancherà Marco Farris, difensore espulso nel finale domenica. «Un’assenza importante perché non abbiamo una rosa molto ampia, anzi tutto il contrario, ma sono sicuro che chi lo sostituirà non lo farà rimpiangere. Al contrario, invece a loro manca la mente del centrocampo: domenica è stato quello che ci ha messo in difficoltà e la sua espulsione ci fa sicuramente un piacere perché a loro manca il miglior giocatore. Dispiace che non ci siamo presentati nelle migliori condizioni: mi chiedo come mai noi nell’ultimo mese e mezzo abbiamo giocato una sola gara ufficiale, mentre il Valle del Tevere ha giocato l’ultima gara della stagione regolare di campionato l’ha disputata soltanto la settimana precedente, questo la Figc sarda dovrebbe spiegarlo a tutte le rappresentanti di Eccellenza, perché questo succede ogni anno e a farne le spese sono sicuramente quelle squadre che poi devono giocare i playoff nazionali».
La squadra allenata da Raffaele Cerbone sa benissimo che nel prossimo fine settimana deve fare una partita praticamente perfetta se vuole conquistare il pass per il secondo e decisivo turno, dove la vincente andrà a sfidare chi vincerà il doppio match tra i lombardi della Casatese e i trentini del Broxen. Nella gara di andata i lombardi hanno vinto per 3-1 in casa.
Vincere o pareggiare con tre gol, questo l’obiettivo di capitan Meloni e compagni che hanno conosciuto pregi e difetti di un avversario molto forte fisicamente ma che ha sofferto decisamente le ripartenze in velocità delle ali galluresi. «Siamo fiduciosi – il commento del presidente del Budoni Filippo Fois – per il buon esito della gara di ritorno, dispiace il pareggio in casa ma sono convinto che abbiamo tutte le possibilità di centrare la qualificazione. Come dimostrato domenica loro sono sicuramente più esperti di noi, ma noi li abbiamo colpiti in velocità”.
Nel ritorno mancherà Marco Farris, difensore espulso nel finale domenica. «Un’assenza importante perché non abbiamo una rosa molto ampia, anzi tutto il contrario, ma sono sicuro che chi lo sostituirà non lo farà rimpiangere. Al contrario, invece a loro manca la mente del centrocampo: domenica è stato quello che ci ha messo in difficoltà e la sua espulsione ci fa sicuramente un piacere perché a loro manca il miglior giocatore. Dispiace che non ci siamo presentati nelle migliori condizioni: mi chiedo come mai noi nell’ultimo mese e mezzo abbiamo giocato una sola gara ufficiale, mentre il Valle del Tevere ha giocato l’ultima gara della stagione regolare di campionato l’ha disputata soltanto la settimana precedente, questo la Figc sarda dovrebbe spiegarlo a tutte le rappresentanti di Eccellenza, perché questo succede ogni anno e a farne le spese sono sicuramente quelle squadre che poi devono giocare i playoff nazionali».
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