La juniores della Torres riscatta un’annata no
SASSARI. Nessuno - tranne Gigi Casu - ci avrebbe scommesso un euro.Invece la squadra juniores della Torres è riuscita in un’impresa che sembrava impossibile: ribaltare il 2-1 incassato al Vanni Sanna...
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SASSARI. Nessuno - tranne Gigi Casu - ci avrebbe scommesso un euro.Invece la squadra juniores della Torres è riuscita in un’impresa che sembrava impossibile: ribaltare il 2-1 incassato al Vanni Sanna e strappare il passe per gli ottavi di finale del campionato nazionale di categoria. Il successo è ancora più importate perchè conquistato sul campo dell’Albalonga, squadra che si è laureata campione del Lazio e che puntava, senza nasconderlo, al titolo nazionale. Il 3-1 dei rossoblù rende meno amaro il finale di stagione della prima squadra (retrocessa in Eccellenza al termine di una stagione travagliatissima) e legittima un dubbio: come sarebbe finita se la società avesse dato più fiducia ai suoi ragazzi invece di svenarsi sul mercato per cercare di salvare il salvabile?
Gigi Casu evita le polemiche ma non nasconde la soddisfazione per il risultato della sua squadra. «Vincere ad Albano non era facile e devo riconoscere che i ragazzi hanno fatto una splendida partita. Questo è un grande gruppo costruito con pazienza, che ha qualità tecniche e caratteriali importanti».
Non a caso ben dieci ragazzi della juniores hanno già esordito in serie D e molti hanno dato una mano anche alle rappresentative regionali. «Devo dire – conferma Casu – che la squadra è cresciuta tanto e il fatto che diversi ragazzi abbiano esordito in un campionato nazionale è la conferma della bontà del lavoro fatto negli anni passati. Purtroppo – continua l’allenatore rossoblù – i settori giovani continuano a essere sottovalutati e credo che questo sia un errore gravissimo che paga l’intero movimento isolano. Basterebbe un po’ più di coraggio e di professionalità ma, purtroppo, finiscono sempre per prevalere altre logiche».
Il segreto della Juniores rossoblù? Per Gigi Casu «la coesione del gruppo, il piacere di giocare e qualità tecniche importati. Non faccio nomi ma sono sicuro che alcuni di questi ragazzi faranno strada. Intanto siamo negli ottavi del campionato nazionale e siamo convinti di poter andare ancora avanti. Poi vedremo. Credo che Torres del domani non possa che ripartirtire dai sui baby».
Gigi Casu evita le polemiche ma non nasconde la soddisfazione per il risultato della sua squadra. «Vincere ad Albano non era facile e devo riconoscere che i ragazzi hanno fatto una splendida partita. Questo è un grande gruppo costruito con pazienza, che ha qualità tecniche e caratteriali importanti».
Non a caso ben dieci ragazzi della juniores hanno già esordito in serie D e molti hanno dato una mano anche alle rappresentative regionali. «Devo dire – conferma Casu – che la squadra è cresciuta tanto e il fatto che diversi ragazzi abbiano esordito in un campionato nazionale è la conferma della bontà del lavoro fatto negli anni passati. Purtroppo – continua l’allenatore rossoblù – i settori giovani continuano a essere sottovalutati e credo che questo sia un errore gravissimo che paga l’intero movimento isolano. Basterebbe un po’ più di coraggio e di professionalità ma, purtroppo, finiscono sempre per prevalere altre logiche».
Il segreto della Juniores rossoblù? Per Gigi Casu «la coesione del gruppo, il piacere di giocare e qualità tecniche importati. Non faccio nomi ma sono sicuro che alcuni di questi ragazzi faranno strada. Intanto siamo negli ottavi del campionato nazionale e siamo convinti di poter andare ancora avanti. Poi vedremo. Credo che Torres del domani non possa che ripartirtire dai sui baby».
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