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Una settimana di riflessione per la Nuorese 

Una settimana di riflessione per la Nuorese 

Il presidente Artedino vuole capire in quale girone verrà inserita per costruire una squadra vincente

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NUORO. Una settimana per smaltire le tossine di una stagione lunga, bella, ma impegnativa. E’ il tempo che ha deciso di prendersi Michele Artedino, presidente della Nuorese, prima di iniziare a pensare al prossimo campionato.
La Nuorese quest’anno ha giocato un torneo da protagonista, anche se non sono arrivati i playoff, risultato minimo tra quelli fissati dalla società. La delusione è stata grande, ma vanno presi gli aspetti positivi che ci sono stati. «Adesso siamo fermi, ma tra una settimana riprenderemo a lavorare per stilare il programma – sottolinea il presidente Artedino – Ci prendiamo ancora un po’ di tempo per capire che tipo di campionato dovremo giocare. Ci saranno le conferme dei migliori della scorsa stagione. Sono svincolati, ma ci sono degli accordi per ripartire insieme dalla base dello scorso anno. È stato un campionato logorante sotto tutti i punti di vista e abbiamo bisogno di ricaricare le batterie».
Il campionato si è concluso con la promozione diretta dell’Arzachena, che alla vigilia non figurava tra i favoriti, mentre il Rieti che lo era si è piazzato secondo. Squadre con le quali la Nuorese ha giocato alla pari.
C’è rammarico per come è finita la stagione?
«Dispiace. Siamo arrivati sesti. Forse avremmo meritato qualcosa in più, ma accettiamo il risultato del campo. Non so come ripartiremo. Però sicuramente dopo tre anni di serie D la Nuorese credo possa avere tutte le carte in regola per costruire una squadra competitiva che possa anche giocare per vincere. Ma prima di fare programmi dobbiamo capire tante cose. Al momento è difficile fare previsioni. Questa’anno la Lega Dilettanti ha promesso di darci informazioni molto prima rispetto all'anno scorso quando avevamo conosciuto la composizione dei gironi ad agosto».
Quali sono le variabili?
«Si possono avere dei campionati completamente diversi. Solo con la composizione dei gironi sapremo come formare la squadra, cosa andare a fare, quante squadre potenzialmente forti ci sono nel girone per fare gli investimenti giusti e non andare a buttare soldi. Questo campionato per esempio si poteva vincere, mentre l’anno scorso c’erano squadre come Viterbese, Grosseto e Olbia che avevano fatto investimenti importanti. In questa stagione invece non c’era una squadra in grado di stravincere. Si è deciso tutto nell'ultima gara. La vittoria dell’Arzachena dimostra che questo campionato era alla portata della Nuorese», conclude Artedino.
Giuseppe Sanna

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