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La Juventus fa rotta verso Cardiff Allegri chiede serenità e ottimismo

C'era una volta la psicosi finali di Coppa, in casa Juve. E forse per qualcuno c'è ancora, almeno fino a prova contraria. Sei finali perse su otto, tra Campioni e Champions, due sole vittorie, nella...

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C'era una volta la psicosi finali di Coppa, in casa Juve. E forse per qualcuno c'è ancora, almeno fino a prova contraria. Sei finali perse su otto, tra Campioni e Champions, due sole vittorie, nella tragica notte dell'Heysel e nel '96 a Roma e poi tante delusioni, da Monaco '97 per finire a Berlino 2015. Ed allora la prima preoccupazione di Allegri è fare piazza pulita di brutti ricordi o frustrazioni latenti. «La Juve ha perso sei finali? Io dico che ne ha giocate 8, ed arrivare in finale non è facile: è straordinario. È vero - continua il tecnico - quando sono arrivato qui c'era un alone di negatività che faceva paura. Ma arrivare a una finale di un evento mondiale come la Champions, che vale il Superbowl, è straordinario. Certo, se si vince siamo tutti più felici, ma l'importante è esserci. E la Juventus è al posto giusto nel momento giusto. Tutta quest'ansia e negatività mi dà un fastidio..., è una cosa brutta».
E allora avanti, «senza ansia, con equilibrio» fino a sabato, «affrontando - sottolinea Allegri - questi giorni come fosse una settimana normale. Di speciale ci sarà la notte di sabato. E per me è una gioia immensa potersi sedere su una panchina nella partita che assegna la Champions».

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