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Panchine roventi: Spalletti lascia Roma Sarri riparte da Napoli 

Panchine roventi: Spalletti lascia Roma Sarri riparte da Napoli 

Montella prolunga col Milan, ore decisive per Di Francesco Ancora sul mercato Sousa, Maran, Nicola, Bucchi e Pioli

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ROMA. Non siamo ancora ai giorni degli annunci, ma certamente degli addii sì. E tanto basta per cominciare a sistemare il mosaico delle panchine della prossima stagione, mai come quest'anno destinato a cambiare parecchio. Ha aperto le danze la Roma con l'ufficialità del divorzio da Luciano Spalletti, adesso «candidato forte» (parole di Walter Sabatini) per la panchina dell'Inter. Chi si chiama fori è invece Vincenzo Montella che, sempre ieri, ha prolungato il suo contratto col Milan, che sarebbe scaduto fra un anno, al 2019. Con il tecnico di Certaldo destinato a ricongiungersi a Milano con l'ex ds giallorosso, a Roma è partito il conto alla rovescia per Eusebio Di Francesco, l'uomo scelto da Monchi per il nuovo corso (per lui è pronto un biennale): anche in questo caso si tratterebbe di un ricongiungimento, visto che l'attuale tecnico del Sassuolo nella capitale ci ha vinto uno scudetto e ci ha lavorato come team manager. Resta però da convincere il club di Giorgio Squinzi, visto che l'allenatore abruzzese ha una clausola di 3 milioni.
L'annuncio è atteso a giorni, anche se potrebbe slittare nel fine settimana, con buona pace per tutti: Roma e Sassuolo, che vantano una forte collaborazione di mercato e potrebbero superare l'ostacolo inserendo il nome di Di Francesco in una più ampia operazione che coinvolgerebbe Defrel, Marchizza e Ricci, oppure facendo lievitare il prezzo di “recompra” (10 milioni) dei giallorossi per Lorenzo Pellegrini. Con Di Francesco a Roma, il ds neroverde Carnevali dovrà cercare un sostituto all'altezza: i nomi che circolano sono quelli di Maran (Chievo), Nicola (Crotone), Bucchi (Perugia) e Pioli (a spasso). Quest'ultimo però viene pesantemente accostato alla Fiorentina che si dividerà da Paulo Sousa, a sua volta destinato a lasciare la serie A: le possibili destinazioni sono Porto o Borussia Dortmund che ha ieri ufficializzato dopo due anni il divorzio con Thoms Tuchel (per il club giallonero c'è in pole l'attuale tecnico del Nizza, Lucien Favre), il cui nome era stato accostato anche alla Roma.
Per tanti allenatori che se ne vanno, ce ne è uno che allungherà il suo regno’ sulla panchina dell'Arsenal addirittura a 23 anni: si tratta di Arsene Wenger che dopo il trionfo nella FA Cup si è visto rinnovare il contratto con i Gunners per due anni, nonostante una stagione di Premier non delle più felici, vista la mancata qualificazione Champions, la prima dopo 20 anni. Chi resta è anche Maurizio Sarri a Napoli. «Ho un lavoro da finire», le sue parole al Coni dove ha ritirato il Premio Bearzot, accompagnato dal presidente Aurelio De Laurentiis.

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