Fabio Aru, prime pedalate e una maglia da capitano
Positivo rientro del “Cavaliere” ieri nella prima tappa del Criterium del Delfinato L’Astana ha deciso: al Tour de France il sardo numero uno insieme a Fuglsang
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SAINT ETIENNE. Thomas De Gendt ha vinto la prima tappa del Giro del Delfinato di ciclismo, aperitivo del Tour de France e corsa che segna il rientro all’attività agonistica di Fabio Aru dopo l’infortunio che lo ha escluso dal Giro d’Italia. De Gendt, belga della Lotto Soudal, è stato protagonista di uno spunto irresistibile che gli ha permesso prima di staccare gli altri compagni di una fuga a sette (che comprendeva anche Antonio Nibali), poi ha distanziato anche Axel Domont, verso il Gpm di La Roche Taillée. Dopo essersi messo alle spalle il rivale francese ha tirato dritto fino a conquistare un grande successo. Domont secondo con 43” di ritardo, Diego Ulissi terzo, con anche 4” di abbuono. Sonny Colbrelli ha regolato allo sprint il gruppo dei big.
Per Fabio Aru una prova positiva. Lo scalatore di Villacidro ha mostrato di essersi ripreso dall’infortunio e nel finale della tappa, particolarmente movimentata per la presenza di otto gran premi della montagna, ha pedalato nelle prime posizioni con Valverde, Contador, Froome, Yates e gli altri big.
Il corridore dell’Astana era soddisfatto della sua prova, come ha sostenuto lui stesso dopo aver tagliato il traguardo. «Il Cavaliere dei Quattro mori è tornato sulla mia testa – ha sorriso indicando il suo caschetto personalizzato –. Era da molto che non correvo, avevo perso confidenza ma posso dire di essermi veramente divertito a rientrare nel gruppo, oggi, confrontandomi con tutti i miei avversari».
Aru corre il Delfinato per trovare la condizione in vista del Tour, mentre l’uomo di punta dell’Astana nella corsa che si conclude domenica è Fuglsang. Ma il team kazako, in chiave Tour ha rivisto il suo progetto prendendo atto delle qualità di Fabio Aru e ha deciso di correre la Grand Boucle con due capitani: Fuglsang e Aru. E’ lo stesso danese a dirsi soddisfatto della decisione: «Questa scelta – ha spiegato – può essere un vantaggio per noi. Se facciamo bene le prime tappe possiamo sfruttare tutte le nostre strategie. Bisognerà però avere le gambe per questo Tour. Al Giro del Delfinato dovrei avere un ruolo più centrale. Fabio Aru è rientrato da poco dopo un lungo infortunio e quindi deve testare la condizione – ha concluso -. Qui voglio vincere una tappa ma sarebbe bello entrare nella top 5 della generale». Oggi seconda tappa, 171 chilometri da Saint Champond ad Arland, con un arrivo per sprinter.
Per Fabio Aru una prova positiva. Lo scalatore di Villacidro ha mostrato di essersi ripreso dall’infortunio e nel finale della tappa, particolarmente movimentata per la presenza di otto gran premi della montagna, ha pedalato nelle prime posizioni con Valverde, Contador, Froome, Yates e gli altri big.
Il corridore dell’Astana era soddisfatto della sua prova, come ha sostenuto lui stesso dopo aver tagliato il traguardo. «Il Cavaliere dei Quattro mori è tornato sulla mia testa – ha sorriso indicando il suo caschetto personalizzato –. Era da molto che non correvo, avevo perso confidenza ma posso dire di essermi veramente divertito a rientrare nel gruppo, oggi, confrontandomi con tutti i miei avversari».
Aru corre il Delfinato per trovare la condizione in vista del Tour, mentre l’uomo di punta dell’Astana nella corsa che si conclude domenica è Fuglsang. Ma il team kazako, in chiave Tour ha rivisto il suo progetto prendendo atto delle qualità di Fabio Aru e ha deciso di correre la Grand Boucle con due capitani: Fuglsang e Aru. E’ lo stesso danese a dirsi soddisfatto della decisione: «Questa scelta – ha spiegato – può essere un vantaggio per noi. Se facciamo bene le prime tappe possiamo sfruttare tutte le nostre strategie. Bisognerà però avere le gambe per questo Tour. Al Giro del Delfinato dovrei avere un ruolo più centrale. Fabio Aru è rientrato da poco dopo un lungo infortunio e quindi deve testare la condizione – ha concluso -. Qui voglio vincere una tappa ma sarebbe bello entrare nella top 5 della generale». Oggi seconda tappa, 171 chilometri da Saint Champond ad Arland, con un arrivo per sprinter.
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