Il tecnico resta per altri due anni In arrivo Shick
CARDIFF. La prima pietra della nuova stagione della Juventus, uscita con le ossa rotte dalla finale Champions, sarà il rinnovo del contratto di Massimiliano Allegri. Molto probabilmente, già all'iniz...
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CARDIFF. La prima pietra della nuova stagione della Juventus, uscita con le ossa rotte dalla finale Champions, sarà il rinnovo del contratto di Massimiliano Allegri. Molto probabilmente, già all'inizio della prossima settimana, l'allenatore livornese incontrerà il presidente Andrea Agnelli e il direttore generale Beppe Marotta: sul piatto il prolungamento fino al 2020, due anni oltre la scadenza attuale, e un ritocco dell'ingaggio. Non ci dovrebbero essere sorprese sulla questione: lo stesso Allegri, dopo la sconfitta contro il Real Madrid, è stato chiaro. Il tecnico non vuole chiudere un ciclo glorioso con un finale tanto deludente e amaro. Ma ribadirà ai vertici societari le proprie richieste per «completare la rosa». Di una «squadra che ha ancora molto da dare», ma che nella serata della resa al Real ha mostrato all'improvviso segni di logorìo, forse anche dovuti al modulo 4-2-3-1. L'età media della squadra è alta, va senz'altro abbassata, ma con innesti di grandi giocatori. Gente di qualità, insomma, in grado di elevare il tasso tecnico complessivo. Da Juve. E, fra le tanti questioni aperte, c'è anche quella legata alla successione di Gigi Buffon fra i pali della Juve. Neppure da lui è lecito attendersi colpi di scena: continuerà ancora un anno, ma la Juve non può più rinviare la scelta del suo possibile sostituto. Così il club bianconero sembra interessato all'ex numero 1 della Roma, Szczesny, rientrato all'Arsenal dal doppio prestito in giallorosso. Non sarà comunque facile trovare un sostituto di 'SuperGigi’. Di sicuro non sarà Neto l'erede del portierone in carica. Per l'attacco è quasi fatta per il 21enne ceco Schick - reduce da una stagione esaltante con la Samp - e la Juventus lo vorrebbe subito, senza lasciarlo un altro anno alla squadra blucerchiata. Nel reparto offensivo deve cambiare qualcosa e lo stesso Higuain non è riuscito a essere leader in Europa, sparendo di scena nella finale. Anche per il centrocampo Allegri vuole innesti di primo piano. In cima alla lista Keita e Tolisso.
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