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Tergu e Sacra Famiglia fanno rinascere la Torres 

Tergu e Sacra Famiglia fanno rinascere la Torres 

Settimana cruciale per i colori rossoblù: Piraino non può evitare il fallimento ma Salvatore Sechi sta lavorando per dare un futuro al pallone sassarese

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SASSARI. Settimana cruciale per la Torres quella che sta per cominciare. Mentre la squadra è già in vacanza (anche la juniores ha concluso la sua avventura nel campionato nazionale) la società tira le somme di una stagione che definire fallimentare è poco. Il bilancio sportivo è sotto gli occhi di tutti (retrocessione in Eccellenza senza nemmeno passare dalla lotteria dei playout) quello contabile e ancora al vaglio dei commercialisti che stanno tentando di ricostruire anni di “pasticci”. I dati sono pesanti e nonostante gli sforzi del gruppo di imprenditori sassaresi accorso in aiuto del club a metà campionato non sembrano più esserci speranze di salvezza. I debiti - tra erario, stipendi e fornitori vari - sono di diverse centinaia di migliaia di euro. Tanti da rendere impossibile l’ipotesi di una ricapitalizzazione della società e la sua iscrizione al campionato di Eccellenza. Daniele Piraino e i suoi soci (Massimo Adzovic ed Emilio Minunzio) non hanno altra strada che quella di pilotare la Torres verso il fallimento con la nomina di un liquidatore e l’avvio di una procedura che non sarà nè semplice nè breve.
La bella notizia per i tifosi sassaresi è che Salvatore Sechi sta già lavorando per far nascere una nuova società che erediti i titoli sportivi della vecchia e possa ripartire con un bilancio in ordine. Sechi ha raggiunto un accordo con i dirigenti del Tergu (una delle più belle realtà del campionato di Eccellenza) e con quelli della Sacra Famiglia, club molto attivo nel settore giovanile e già in stretti rapporti con la Torres. L’idea è quella di fondere le due squadre in una nuova società che erediterà il nome, i colori sociali e la bandiera della vecchia Torres. Il club ripartirà dall’Eccellenza anche se Salvatore Sechi sta lavorando per chiedere il ripescaggio in serie D. Roma ha fatto capire di vedere di buon occhio il tentativo di tenere vivo il calcio sassarese e di apprezzare il fatto che la squadra torni nelle mani di un gruppo di imprenditori sardi, che già dimostrato, in passato, di lavorare bene. Sul ripescaggio non ci sono, ovviamente, garanzie ma se la crisi continuerà a mordere il mondo del pallone non è escluso che anche la nuova Torres abbia qualche chance di ripartire dall’Interregionale. Sarebbe un bel modo per lasciarsi alle spalle uno dei capitoli di più tristi della storia rossoblù e aprirne un altro ricco di speranze.(a.l.)

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