Cristian Demuro asso pigliatutto a Chantilly
Il jockey di origine sarda domenica ha fatto il bis vincendo Poules des poulains e Prix du Jockey Club
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Ancora una firma del galoppo sardo su una delle più prestigiose competizioni al mondo. Va a Cristian Demuro l’accoppiata Poules des poulains e Prix du Jockey Club.
Il giovane Cristian Demuro ha fornito un nuovo saggio della sua innata classe portando alla vittoria il favorito Brametot nel Grand Prix du Jockey Club corso a Chantilly nel pomeriggio di domenica. Soltanto tre settimane fa il fratello minore di Mirco, che dal 2013 cha scelto la Francia per montare (ma ha vinto anche in Giappone, in Florida, ad Ascot anche nel prestigioso meeting di Royal Ascot e in Dubai), aveva vinto la prova generale di avvicinamento al Derby francese, la cosidetta Poules d’essai des poulains, con lo stesso cavallo, figlio di Raijsman, acquistato alle aste da Augustin Normand per soli 26.000 euro.
Mette dunque a segno un “doppio” rarissimo, eguagliando lo stesso primato conseguito l’anno scorso, ma al femminile, con La Cressonnière vincitrice della Poule des pouliches e del Prix de Diane.
Se consideriamo che, nel frattempo, “Demurino” ha fatto suo anche il Derby italiano con Mac Mahon, sono ben quattro i Gruppi uno più un Gruppo due che ha vinto in un anno.
L’andamento della corsa ha visto l’alfiere di Al Shaqab Racing uscire dalle gabbie un po’ in ritardo, nonostante godesse del primo stallo alla corda, e poi adeguarsi a galoppare in fondo al gruppo beneficiando di un’andatura non troppo sostenuta.
All’ingresso in dirittura Cristian ha spostato al centro pista graduando il recupero delle prime posizioni e scattando ai quattrocento. Una volta ingambatosi, Brametot, sostenuto energicamente a braccia dal suo fantino, ha sfoderato il suo irresistibile rush finale con il quale ha giustiziato il suo più temibile avversario,irresistibile rush finale con il quale ha giustiziato il suo più temibile avversario, Waldgeist (P.C. Boudot) proprio sul palo. Una corta testa il vantaggio ritagliato per poter gridare l’immensa gioia per una una vittoria così prestigiosa. Incontenibile anche la gioia del suo allenatore Jean Claude Rouget che, visto l’andamento della corsa, forse temeva che il recupero sul filo di lana fosse ormai a rischio.
Brametot ha invece confermato la sua grande classe recuperando dalla retrovie sino al primo posto.
Diego Satta
Il giovane Cristian Demuro ha fornito un nuovo saggio della sua innata classe portando alla vittoria il favorito Brametot nel Grand Prix du Jockey Club corso a Chantilly nel pomeriggio di domenica. Soltanto tre settimane fa il fratello minore di Mirco, che dal 2013 cha scelto la Francia per montare (ma ha vinto anche in Giappone, in Florida, ad Ascot anche nel prestigioso meeting di Royal Ascot e in Dubai), aveva vinto la prova generale di avvicinamento al Derby francese, la cosidetta Poules d’essai des poulains, con lo stesso cavallo, figlio di Raijsman, acquistato alle aste da Augustin Normand per soli 26.000 euro.
Mette dunque a segno un “doppio” rarissimo, eguagliando lo stesso primato conseguito l’anno scorso, ma al femminile, con La Cressonnière vincitrice della Poule des pouliches e del Prix de Diane.
Se consideriamo che, nel frattempo, “Demurino” ha fatto suo anche il Derby italiano con Mac Mahon, sono ben quattro i Gruppi uno più un Gruppo due che ha vinto in un anno.
L’andamento della corsa ha visto l’alfiere di Al Shaqab Racing uscire dalle gabbie un po’ in ritardo, nonostante godesse del primo stallo alla corda, e poi adeguarsi a galoppare in fondo al gruppo beneficiando di un’andatura non troppo sostenuta.
All’ingresso in dirittura Cristian ha spostato al centro pista graduando il recupero delle prime posizioni e scattando ai quattrocento. Una volta ingambatosi, Brametot, sostenuto energicamente a braccia dal suo fantino, ha sfoderato il suo irresistibile rush finale con il quale ha giustiziato il suo più temibile avversario,irresistibile rush finale con il quale ha giustiziato il suo più temibile avversario, Waldgeist (P.C. Boudot) proprio sul palo. Una corta testa il vantaggio ritagliato per poter gridare l’immensa gioia per una una vittoria così prestigiosa. Incontenibile anche la gioia del suo allenatore Jean Claude Rouget che, visto l’andamento della corsa, forse temeva che il recupero sul filo di lana fosse ormai a rischio.
Brametot ha invece confermato la sua grande classe recuperando dalla retrovie sino al primo posto.
Diego Satta
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
